Ci sono molti modi per raccontare e valorizzare la montagna. Uno dei più efficaci resta probabilmente quello più semplice: portare le persone a viverla. A camminare nei boschi, attraversarne i sentieri, fermarsi nelle piazze, scoprire luoghi che troppo spesso rimangono ai margini dei grandi flussi turistici. È anche da qui che passa la possibilità di costruire un futuro diverso per l’Aspromonte e, più in generale, per le aree interne.

La 42ª Marcialonga Verde Aspromonte, andata in scena a Gambarie con oltre 500 partecipanti, ne è stata una dimostrazione concreta. Una manifestazione storica che continua a rinnovarsi e che quest’anno ha riunito atleti, famiglie, bambini, pensionati, appassionati e turisti provenienti da tutto il territorio metropolitano, trasformando per una giornata lo sport in uno straordinario strumento di promozione della montagna.

Ed è forse proprio questo il dato che merita di essere letto oltre le classifiche e le medaglie. Gli eventi sportivi, così come quelli musicali e culturali, quando vengono costruiti nel rispetto dell’ambiente e in armonia con i luoghi che li ospitano, possono diventare una leva economica e turistica importante per territori che hanno bisogno di essere vissuti durante tutto l’anno. Persone che arrivano significano ristoranti, bar e strutture ricettive che lavorano, attività commerciali che incontrano nuovi clienti e visitatori che possono tornare. Un indotto diffuso che parte dall’evento e può lasciare qualcosa anche quando palchi, transenne e cronometri vengono smontati.

Gambarie, in queste settimane estive, sta mostrando proprio questa capacità: la montagna come luogo nel quale sport, musica, natura e turismo possono convivere, senza snaturarne l’identità. La Marcialonga rappresenta probabilmente uno degli esempi più longevi di questo modello.

Organizzata dal Csi Reggio Calabria in collaborazione con il Comune di Santo Stefano d’Aspromonte, e inserita nel percorso “Pace, Giustizia e Comunità: Gambarie è Sport”, l’edizione 2026 ha proposto quattro differenti attività all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte: la gara competitiva di 7 chilometri, la non competitiva di 4, la camminata guidata da Giuseppe Preiti e l’attività Kids per i bambini dai 4 ai 7 anni coordinata da Giusy Nocera.

Dietro la giornata anche un importante lavoro sul territorio. I percorsi nel bosco sono stati tracciati e bonificati grazie all'impegno del Comune e dei volontari Csi, coordinati da Mimmo Aricò e Giampaolo Sclapari dell’associazione Aspromonte Bike. Diciannove i volontari dell’Equipe Csi impegnati già da lunedì 17 nella preparazione dei tracciati, nella gestione delle iscrizioni e nell’organizzazione delle attività in piazza. Le immagini della manifestazione sono state curate da Francesco Caridi, vicepresidente Csi Reggio Calabria, e Giampaolo Messineo.

Prima della partenza, il sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte Francesco Malara ha ringraziato il Csi, le associazioni e tutti i partecipanti, richiamando il valore di un appuntamento capace di mettere insieme benessere e valorizzazione del patrimonio naturalistico. Presenti anche l’assessore Mimma Vitale e la presidente di Special Olympics Luisa Elitro, insieme ai ragazzi e alle famiglie dell’associazione Andromeda.

Poi l’Aspromonte si è riempito di passi, colori e persone. Centinaia di partecipanti hanno attraversato i sentieri per poi riversarsi nel cuore di Gambarie, dove piazza Mangeruca ha ospitato le premiazioni.

Nella gara competitiva il successo assoluto è andato a Carmen Russo e Antonio Russo. Nella prova non competitiva hanno vinto Greta Maria Murdolo tra le donne e Fedele Accurso tra gli uomini. Oltre cento le medaglie consegnate nelle undici categorie previste durante la cerimonia condotta dal dirigente Csi Francesco Paviglianiti. Classifiche, tempi e posizionamenti sono stati curati dalla Federazione Italiana Cronometristi attraverso l’Asd Reggina Cronometristi, con sistemi di rilevazione tramite chip.

Particolarmente partecipato anche il contest «Marcialonga di Famiglia», che ha visto correre e camminare insieme genitori, figli e nonni, sostenendo il percorso Csi «Play. Scendi a giocare con noi», progetto di educativa sportiva di strada rivolto ai ragazzi dei quartieri e dei Comuni della Città Metropolitana.

La Marcialonga, dunque, resta prima di tutto una manifestazione sportiva, con 42 edizioni che raccontano un legame ormai profondo con Gambarie e l’Aspromonte. Ma le oltre 500 presenze di quest’anno raccontano anche qualcosa in più: la possibilità di immaginare una montagna attrattiva attraverso appuntamenti capaci di rispettarla e, contemporaneamente, generare movimento.

Perché le aree interne hanno bisogno di infrastrutture, servizi e investimenti. Ma hanno bisogno anche di persone. Di motivi per salire, fermarsi, conoscere e tornare. La Marcialonga Verde lo fa da oltre quarant’anni. E mentre l’appuntamento è già fissato al 2027, Gambarie continua a dimostrare che l’Aspromonte può essere vissuto senza essere consumato.