Dai flashmob inclusivi ai campi estivi accessibili, passando per sport, arte e attività sul territorio: la referente regionale di ASI Calabria, racconta i nuovi progetti dedicati all’inclusione sociale e ai ragazzi con spettro autistico. Una rete sempre più ampia di associazioni, operatori e famiglie che punta a trasformare l’inclusione in una realtà concreta
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A Piazza Italia, nel cuore di Reggio Calabria, si è svolto un nuovo momento di partecipazione e inclusione promosso da ASI Formazione Calabria insieme ad AGEDI e a diverse realtà associative del territorio. Protagonista dell’incontro Sara Sergi, referente regionale ASI Terzo Settore, impegnata da anni nella costruzione di percorsi sociali dedicati ai più fragili.
«Dobbiamo aprire le porte di casa nostra e guardare il mondo senza limiti», ha spiegato Sergi durante l’intervista sul Track di LaC, sottolineando quanto sia importante creare occasioni concrete di partecipazione per tutti, soprattutto per chi spesso resta invisibile.
L’iniziativa di Piazza Italia ha visto la realizzazione di un flashmob inclusivo all’interno del progetto “NeuroArti”, promosso da ASI Formazione Calabria. Un’esperienza emotiva e partecipata che ha coinvolto ragazzi, famiglie, scuole di danza e artisti locali con l’obiettivo di abbattere barriere culturali e sociali.
Tra gli appuntamenti più attesi anche quello del 30 maggio a Parco Ecolandia, dove andrà in scena uno spettacolo finale aperto alla cittadinanza. Sul palco saliranno i ragazzi di AGEDI, le scuole di danza e numerose associazioni impegnate nella promozione dell’inclusione attraverso arte, sport e socialità.
Grande attenzione anche ai progetti estivi. Con l’associazione Insieme per la Città prosegue infatti “Un campo estivo a colori”, iniziativa che punta a rendere accessibili i campi estivi ai bambini con spettro autistico. Un progetto che, rispetto agli anni precedenti, ha visto crescere il numero delle strutture aderenti e degli operatori formati.
«Siamo arrivati a creare una squadra di circa 20 operatori per l’inclusione», racconta Sergi. Figure professionali capaci di affiancare istruttori sportivi e famiglie nelle attività quotidiane, dai campi estivi alle attività sportive, fino alle esperienze culturali come il cinema e il teatro.
Secondo Sara Sergi, la chiave del cambiamento è nella rete: associazioni, famiglie e volontari che collaborano parlando “una lingua comune”, quella dell’accoglienza e delle pari opportunità. Un percorso che guarda al futuro e che punta a rendere davvero accessibili sport, mare, arte e tempo libero.
Tra le prossime iniziative anche una giornata dedicata agli sport acquatici presso il circolo velico cittadino, con l’obiettivo di promuovere il diritto di tutti a vivere il mare senza barriere.
«Il mare è di tutti», conclude Sergi. «Bisogna solo avere il coraggio di aprire lo sguardo e il cuore».

