sabato,Dicembre 5 2020

Comune Reggio, Minicuci spiazza la Lega che si riscopre sempre più marginale

Il candidato sindaco per il centrodestra non si iscrive al gruppo del Carroccio. Franco Recupero: «Non è una notizia»

Comune Reggio, Minicuci spiazza la Lega che si riscopre sempre più marginale

Il progetto politico della Lega per Reggio Calabria dopo essere stato sconfitto alle elezioni continua a perdere colpi. Il candidato voluto da Matteo Salvini e imposto agli alleati ha regalato un’altra amara sorpresa al Carroccio. In occasione della prima seduta di Consiglio comunale del nuovo mandato di Giuseppe Falcomatà, ha annunciato la sua iscrizione al gruppo misto e non a quello della Lega, così come era da accordi e come si aspettava la segreteria regionale del partito.

«Che Minicuci sia un civico e non fosse un candidato della Lega non è una notizia», il commento laconico del segretario provinciale Franco Recupero, dopo aver appreso la notizia. E’ chiaro, però, che i vertici del partito masticano amaro dopo aver lavorato tantissimo per arrivare ad imporre agli alleati il nome dell’ex segretario generale del Comune di Genova. Sono stati proprio i suoi buoni uffici con Matteo Salvini e con Edoardo Rixi a fargli valere la candidatura.

Minicuci, però, da un certo punto in avanti della campagna elettorale ha messo da parte il vessillo del Carroccio allontanandosene progressivamente fino alla giornata di oggi. Minicuci ha poi annunciato una forte azione dell’opposizione dicendo sibillinamente che «sono finiti i tempi dei tromboni del centrodestra che fanno i soloni ma non hanno i voti» a conferma delle ferite ancora aperte dopo il singolare turno di ballottaggio.

Anche in occasione della prima seduta di Consiglio, insomma, si rivela in tutta la sua evidenza la pochezza del progetto politico imposto dalla Lega agli alleati del centrodestra. E che adesso pare in grado di condizionare anche il futuro confronto interno in vista delle prossime elezioni regionali.