martedì,Aprile 16 2024

Villa San Giovanni, il restyling del Lungomare vittima del Ponte: ecco il primo stop

Non è ancora realtà eppure inizia a creare i primi disagi l’opera faraonica per la quale la città inizia a pagare il conto. Ma il sindaco Caminiti chiede opere "tampone"

Villa San Giovanni, il restyling del Lungomare vittima del Ponte: ecco il primo stop

«I lavori del secondo tratto di lungomare cominceranno nelle prossime settimane. Abbiamo subito un rallentamento di tipo amministrativo perché abbiamo dovuto regolarizzare la concessione demaniale e pagare i debiti arretrati con il demanio. Risulta chiaro che i 400 metri in cui dovrebbe insistere il pilastro del Ponte sullo Stretto sono un problema in questi lavori di ultimo restyling del lungomare di Villa San Giovanni».

Il ponte non è ancora realtà ma Villa inizia già a farci conti. E lo fa nell’imminente come ha chiarito il sindaco Giusy Caminiti che, dopo 5 anni, sta cercando di accelerare per non compromettere la stagione estiva con i cantieri del lungomare.

I cantieri

«Il cantiere che partirà nelle prossime settimane sarà doppio. Nel senso che si partirà sia a nord sia a sud per convergere poi nella parte centrale. Quei 400 metri che RFI Secondo non ritiene di dover completare perché appunto sono quelli dell’opera ponte». Il rischio di un eventuale danno erariale ha fatto frenare l’azienda appaltatrice che deve completare i lavori. E per il sindaco, infatti, prima di affrontare il nodo espropri si deve pensare alla stagione estiva.

Le richieste per salvare la stagione

«Atteso che quest’estate non vedrà l’apertura del cantiere ponte in città, noi vorremmo avere un lungomare perfettamente fruibile. Un lungo lungomare che possa essere tutta una bella passeggiata perché ormai è veramente da oltre cinque anni che cosi non è. Abbiamo chiesto alla Stretto di Messina S.p.A. e quindi ad RFI di riqualificare, anche se non con l’opera ultima, questi 400 metri». Una richiesta che vuole tutelare Villa e la riuscita delle attività in programma. «Ci siamo immaginati un’opera amovibile, per esempio un’opera in legno bianco, per avere comunque una terrazza sullo Stretto che sia fruibile dei nostri cittadini e che possa diventare magari il luogo attrattivo delle iniziative dell’estate 2024. Non un distacco fisico del Lungomare all’interno di questi bellissimi 3 km ma semplicemente un’area attrezzata per l’iniziative estive».

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