La sottoscrizione del protocollo in Prefettura alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la delibera della Giunta comunale per la riapertura del Posto di Polizia ad Arghillà rappresentano un passaggio atteso, strategico e di fondamentale importanza per la prevenzione e la legalità nella città di Reggio Calabria.

A dichiararlo è Giuseppe De Stefano, Segretario Generale Provinciale del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) di Reggio Calabria, che esprime forte soddisfazione per un intervento coordinato che restituisce allo Stato un presidio fisico e simbolico in un’area complessa.

"La presenza sul campo e il ritorno costante delle Forze dell'Ordine ad Arghillà sono la risposta concreta che i cittadini onesti attendevano da tempo," dichiara il Segretario Generale Provinciale del SIULP. "Come organizzazione sindacale abbiamo sempre sostenuto che la sicurezza non si garantisce con interventi spot, ma attraverso la continuità, il controllo capillare del territorio e il rafforzamento della presenza dello Stato nelle periferie. L'integrazione tra la riapertura del presidio, l'implementazione della videosorveglianza e gli interventi sul decoro urbano traccia la strada giusta per un reale riscatto del quartiere."

Il SIULP sottolinea tuttavia l'importanza fondamentale di accompagnare questo traguardo con un’adeguata pianificazione delle risorse umane.

"Auspichiamo che al ripristino della sede corrisponda un adeguato e stabile potenziamento dell'organico della Polizia di Stato sul territorio reggino.

L'apertura del posto fisso ad Arghillà non deve tradursi in un sovraccarico di lavoro per il personale già in servizio, ma deve essere sostenuta con l'assegnazione di nuove unità, per garantire ai poliziotti di operare in condizioni di massima sicurezza e con la massima efficacia operativa."

Il Segretario richiama inoltre i precedenti storici del presidio nel quartiere:

"Già nell’estate del 2009 era stato inaugurato il Posto di Polizia di Arghillà presso il Centro Polifunzionale della circoscrizione, pensato come avamposto di legalità in un territorio segnato da forti criticità sociali ed urbane.

Tale ufficio avrebbe dovuto garantire non solo il controllo del territorio, ma anche servizi essenziali per i cittadini: ricezione di denunce ed esposti, uno sportello URP, il rilascio di modulistica per passaporti, pratiche di cessione fabbricati e gestione delle manifestazioni pubbliche.

Il progetto originario mirava persino all'istituzione di un vero e proprio Commissariato Sezionale dotato di adeguate risorse umane e strumentali.

Tuttavia, nonostante il grande risalto mediatico iniziale, l'iniziativa fu abbandonata dopo pochi anni, probabilmente per la mancanza di una reale convinzione politica e gestionale."

"Il SIULP auspica fortemente che questa volta le promesse vengano mantenute e che il piano rappresenti un'effettiva occasione di rilancio per l'intero quartiere," conclude De Stefano. "Continueremo a monitorare con attenzione l'evoluzione del progetto, offrendo la massima collaborazione istituzionale affinché questo impegno congiunto tra Governo e Amministrazione locale si traduca in un beneficio permanente per la cittadinanza e per i lavoratori della Polizia di Stato."