Il consigliere comunale: «Lo sport non è un lusso ma un servizio pubblico essenziale, soprattutto per i ragazzi»
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«La situazione del Campo Coni è ormai diventata simbolo di una gestione lenta e disattenta che sta penalizzando centinaia di giovani, famiglie e società sportive della nostra città».
Così il consigliere Mario Cardia (Noi Moderati) interviene sulla vicenda dei ritardi nei lavori di riqualificazione dell’impianto di atletica leggera di Modena.
«Parliamo di un impianto storico, punto di riferimento per lo sport reggino, che doveva essere restituito alla città rinnovato e funzionale. Invece assistiamo a continui rinvii, lavori fermi e soluzioni provvisorie inadeguate, che hanno già prodotto effetti gravissimi: attività compromesse, società in difficoltà e un crollo delle iscrizioni tra i più giovani».
«Lo sport non è un lusso — prosegue Cardia — ma un servizio pubblico essenziale, soprattutto per i ragazzi. È uno strumento di crescita, inclusione sociale e prevenzione del disagio. Non possiamo permetterci di perderlo per colpa della burocrazia o della mancanza di programmazione».
Per il consigliere di Noi Moderati è necessario un cambio di passo immediato:
«Chiediamo all’amministrazione comunale massima trasparenza sullo stato dei lavori, tempi certi per la conclusione dell’intervento e soluzioni temporanee realmente idonee per consentire alle società di continuare ad allenarsi in sicurezza e dignità».
«La città merita risposte, non promesse — conclude Cardia —. Il Campo Coni deve tornare ad essere un luogo vivo, aperto, sicuro, al servizio dei giovani e dello sport reggino. Continuerò a seguire la vicenda e a sollecitare ogni azione utile affinché questo obiettivo venga finalmente raggiunto».

