Il direttivo dem non fa sconti all’amministrazione Cagliuso: «Evidente mancanza di programmazione»
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«La Regione ha stanziato risorse importanti e ha premiato i Comuni capaci di presentare progetti coerenti, completi e cantierabili. Essere tra gli esclusi per carenze progettuali o inadempienze amministrative non è una sfortuna, ma il risultato diretto di una inefficienza amministrativa strutturale». Così in una nota il direttivo del circolo del Partito Democratico di Caulonia.
«Nel caso dell'amministrazione Cagliuso, l'ennesima perdita di un finanziamento pubblico conferma un problema che non può più essere derubricato a episodio isolato: mancanza di programmazione, incapacità di intercettare le opportunità e scarsa tutela dell'interesse collettivo».
«Quando un Comune resta fuori da bandi di questo tipo, non perde la giunta: perde il territorio, che resta degradato, e perdono i cittadini, privati di risorse destinate proprio al miglioramento della qualità della vita».
«Sul piano istituzionale, la responsabilità è evidente: amministrare significa anche saper progettare, rispettare le regole, prevenire le inadempienze e competere alla pari con gli altri enti».
«Continuare a fallire su questo fronte non è più accettabile né giustificabile politicamente. Sul piano istituzionale, la responsabilità è totale: amministrare significa avere una visione, progettare il futuro e tracciare una direzione chiara, capace di distinguere un’amministrazione da un’altra».
«L’amministrazione Cagliuso non solo continua a dimostrarsi incapace di farlo, ma persevera in un atteggiamento fallimentare che non è più tollerabile. Le opportunità perse in questi anni non torneranno, perché i cicli di finanziamento si chiudono e le risorse vengono intercettate da chi è in grado di programmare».
«Ciò che resta è un vuoto amministrativo profondo e irreversibile, che si traduce in un debito enorme scaricato sulle comunità e sulle future generazioni, costrette a pagare il prezzo di una gestione priva di visione, competenza e responsabilità».
«È altrettanto chiaro che chi continua ad assecondare questo scempio dovrà risponderne personalmente davanti alla comunità, perché l’inerzia e la complicità politica sono anch’esse forme di responsabilità».

