Condofuri riparte da una parola che Massimo Nucera ripete più volte nel corso dell’intervista: normalità. Una normalità che, racconta il candidato sindaco della lista “Vivi Condofuri”, in molti quartieri e frazioni del comune ionico ancora manca. Dalle reti fognarie ai pali della luce, fino alla sicurezza sulla Statale 106, la campagna elettorale entra così dentro i problemi quotidiani di un territorio che arriva al voto dopo il commissariamento seguito alla caduta anticipata dell’amministrazione guidata da Pippo Paino.

Negli studi de ilReggino.it, per lo speciale elezioni amministrative, Nucera racconta il cuore della proposta di “Vivi Condofuri”, il quale ruota soprattutto attorno alla costruzione di una comunità più coesa. «Ci sono tante divisioni nel territorio», osserva Nucera, spiegando l’idea di coinvolgere direttamente cittadini, professionisti ed esperti attraverso commissioni dedicate ai principali problemi del paese. Commissioni che, nelle intenzioni del candidato sindaco, dovrebbero produrre soluzioni rapide da sottoporre alla giunta entro tempi definiti.

Nel racconto della campagna elettorale emerge un’immagine precisa: quella di una Condofuri attraversata casa per casa, ascoltando richieste spesso essenziali. «Non ci chiedono il miracolo, ci chiedono una lampadina», dice Nucera. E ancora: «Uno specchio all’uscita di una traversa pericolosa». Piccole esigenze quotidiane che diventano il simbolo di un rapporto diretto con i cittadini.

Ampio spazio anche al tema della sicurezza stradale sulla Statale 106. La proposta avanzata da “Vivi Condofuri” prevede la realizzazione di tre rotatorie nei principali accessi del territorio comunale, compreso il bivio di San Carlo verso l’entroterra. Nucera parla di interlocuzioni già avviate per portare il tema all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e ribadisce che la sicurezza sulla «strada della morte» sarà tra le priorità dell’azione amministrativa.

Lo sviluppo economico rappresenta l’altro asse centrale dell’intervista. Da imprenditore, Nucera insiste molto sulla necessità di creare occupazione per fermare lo spopolamento che interessa l’intera fascia ionica reggina. Nel programma trovano spazio il rilancio della costa attraverso il piano spiaggia già approvato e una serie di incentivi per chi investirà nei borghi dell’entroterra, da Gallicianò a Condofuri centro. «Per cinque anni non pagheranno i tributi comunali», annuncia, spiegando che l’obiettivo è favorire nuove attività legate al turismo, all’artigianato e alle produzioni tipiche.

Centrale anche il rapporto con gli imprenditori, che Nucera definisce «il cuore del comune». Da qui l’idea di una «corsia preferenziale» per chi decide di investire sul territorio, con tempi certi nelle risposte amministrative. «L’imprenditore la notte sogna e la mattina parte», afferma durante il confronto, indicando nei ritardi burocratici uno dei principali ostacoli alla crescita del territorio.

Nel finale arriva l’appello diretto agli elettori, con il candidato sindaco che rivendica il forte clima di partecipazione incontrato durante il porta a porta elettorale. «Amo Condofuri», dice Nucera, chiedendo fiducia ai cittadini in vista del voto del 24 e 25 maggio.