«Il porto di Gioia Tauro chiude il 2025 con una movimentazione di circa 4,5 milioni di TEU, segnando un +14% rispetto all’anno precedente e superando, per la prima volta, la soglia dei quattro milioni. È un risultato che consolida la leadership dello scalo nella movimentazione dei container e ne rafforza il peso nel Mediterraneo. Un successo da salutare con gioia perché riguarda tutta la comunità».

A parlare così è la Senatrice della Lega Tilde Minasi, che commenta gli ultimi dati in arrivo dallo scalo portuale gioiese.

«Parliamo di un’Infrastruttura – prosegue Minasi – che ha una rete di collegamenti particolarmente estesa e consolidata: con 120 porti nel mondo, di cui 60 nel Mediterraneo, e con armatori di riferimento che continuano a scegliere Gioia Tauro, evidentemente per la sua efficienza e utilità. È la conferma che la Calabria, quando si punta con decisione su programmazione, competenze e infrastrutture moderne, sia capace di esprimere risultati di livello internazionale».

La senatrice leghista richiama poi gli interventi previsti che accompagnano questi risultati: «Questo record non nasce per caso. È il frutto di una programmazione, che vede il Governo protagonista, che ha puntato a rafforzare la competitività dello scalo, con azioni mirate: dall’elettrificazione delle banchine – investimento da 70 milioni di euro – al percorso avviato per il dragaggio, che mira a mantenere i fondali a 18 metri, con risorse per 5 milioni di euro».

«È significativo che, come viene spiegato, l’attività di potenziamento – precisa ancora la Senatrice, membro della Commissione Lavori Pubblici e Infrastrutture – sia stata portata avanti senza interrompere l’operatività del porto, con un obiettivo duplice: consolidare la vocazione nel transhipment e, allo stesso tempo, dotare Gioia Tauro di infrastrutture più avanzate, capaci di favorire anche occupazione specializzata.

Dentro questo percorso – continua – va rimarcato il ruolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini: l’intesa sottoscritta dal Viceministro Edoardo Rixi con l’Autorità di Sistema portuale ha garantito la copertura finanziaria necessaria per completare l’elettrificazione delle banchine, rafforzando una scelta strategica in termini di sostenibilità e competitività. E questo è solo uno degli esempi concreti dell’attenzione del MIT verso il Mezzogiorno: meno annunci, più atti amministrativi e risorse che mettono i territori nelle condizioni di crescere.

Un ringraziamento naturalmente va anche a chi operativamente ha permesso questo risultato, ovvero i lavoratori portuali e soprattutto chi ha gestito e gestisce l'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio: l’Ammiraglio Andrea Agostinelli che l’ha guidata fino allo scorso novembre e il nuovo Presidente Paolo Piacenza.

Gioia Tauro è un punto di partenza ed è un modello da seguire – aggiunge Minasi – Dimostra che il Sud non chiede scorciatoie, chiede Infrastrutture moderne e scelte coerenti. Quando queste condizioni si realizzano, i risultati arrivano e parlano da soli. Ora – conclude – la priorità è consolidare questa traiettoria e trasformare i numeri del porto in opportunità sempre più forti per la Calabria e per l’intero Paese».