L'ambiente siciliano, rovente ma corretto, ha fatto la sua parte. Ma per il tecnico il verdetto del campo non ammette appelli
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La Dierre Basketball esce sconfitta dal "bagno di fuoco" del palaLivatino di Gela. L'ottantaquattro a sessantasei aperto la semifinale play-off, coach Francesco Inguaggiato si presenta davanti ai microfoni a bocce ferme, con la lucidità di chi sa leggere le partite senza cercare alibi. L'ambiente gelese, rovente ma corretto, ha fatto la sua parte. Ma per il tecnico della Dierre il verdetto del campo non ammette appelli.
Inguaggiato parte subito con il riconoscimento della superiorità avversaria nella prima sfida. «Sapevamo che era una partita difficile. Abbiamo perso il primo atto, onore al Gela: strameritato. Noi, purtroppo, dal canto nostro abbiamo affrontato la partita in attacco per come l’avevamo preparata e siamo stati troppo indisciplinati. E purtroppo questo si paga con una squadra come Gela».
L'ambiente caldo del palaLivatino è stato un fattore, ma non una scusante. «Un ambiente caldissimo quello che ho trovato qui a Gela, caldissimo ma con correttezza. Una squadra complicata da affrontare, assolutamente».
La serie si sposta ora a Reggio Calabria. Appuntamento giovedì alle 20 al Palacalafiore per Gara 2. E Inguaggiato non nasconde la volontà di allungare la serie fino a una decisiva Gara 3. «Sono cose che nello sport ci stanno. Un play-off è bello per questo: è la parte più bella del campionato. Noi ci godiamo questa serata e giovedì cercheremo di ribaltare il risultato e tornare a Gela».
A complicare i piani della Dierre in vista del ritorno c'è anche un problema fisico. Durante la partita Epifani è uscito dal campo in modo preoccupante. «Ha avuto un brutto stiramento – ha spiegato Inguaggiato – non sappiamo ancora, dobbiamo fare una risonanza. Da quanto pare la situazione si mette un po' complicata per giovedì».

