L’eurodeputato di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, che sul proprio sito diffonde periodicamente newsletter dedicate a bandi e strumenti di finanziamento, ha presentato l’edizione di aprile 2026 mettendo al centro competitività, innovazione e sostegno al sistema produttivo.

«Un’Europa forte è un’Europa che difende il lavoro, sostiene le imprese e investe concretamente sui giovani. E il Mezzogiorno, a partire dalla Calabria, deve tornare ad essere il cuore strategico di questa sfida», afferma Nesci nell’introduzione.

L’europarlamentare insiste sulla necessità di rendere effettivi gli strumenti disponibili, legando il tema delle risorse a quello della loro concreta ricaduta sui territori. «Non basta parlare di fondi e strumenti: bisogna farli arrivare davvero a chi ne ha bisogno. È qui che si gioca la credibilità della politica», sottolinea. E aggiunge: «In Calabria questo significa tradurre risorse in cantieri, lavoro e sviluppo reale. Con questa newsletter vogliamo dare strumenti concreti a amministratori, imprese e giovani per cogliere ogni opportunità disponibile».

Al centro della riflessione di Nesci c’è una linea politica che lega la dimensione europea a quella nazionale, con particolare attenzione alla tutela delle filiere industriali e alla riduzione delle dipendenze strategiche. «L’Europa deve tornare a credere nelle proprie filiere industriali e smettere di inseguire modelli che hanno indebolito le nostre economie. È la linea del governo guidato da Giorgia Meloni: meno dipendenze, più produzione, più lavoro. Una linea che deve tradursi in opportunità concrete anche per il tessuto imprenditoriale calabrese».

Ampio spazio viene riservato anche ai temi dell’innovazione e dell’industria, con riferimento alle misure rivolte a startup e piccole e medie imprese nei settori considerati strategici, dai semiconduttori al deep tech fino alle tecnologie quantistiche. In questo passaggio Nesci richiama il ruolo che potrebbe giocare anche la Calabria: «Anche la Calabria può essere protagonista di questa transizione, valorizzando competenze, università e capacità imprenditoriale locali».

Forte, poi, il focus sui giovani e sulla necessità di contrastare lo spopolamento attraverso investimenti in formazione, università e lavoro. «Dobbiamo garantire ai nostri ragazzi, soprattutto in Calabria, la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti ad andare via. Investire su formazione, università e lavoro significa contrastare lo spopolamento e rafforzare il diritto a restare nella propria terra».

Un altro capitolo riguarda l’agricoltura, indicata come settore chiave per la Calabria. «Sostenere i giovani agricoltori significa difendere un comparto che in Calabria rappresenta economia, identità e presidio del territorio. Il governo continua a lavorare per tutelare il Made in Italy e accompagnare l’innovazione delle filiere agroalimentari», osserva Nesci.

Infine, il richiamo al Mezzogiorno e alla necessità di usare in modo rapido ed efficace le risorse disponibili. «Oggi abbiamo strumenti concreti: fondi per l’innovazione, incentivi per l’autoimpiego, sostegno alla transizione digitale. La sfida è utilizzarli bene e rapidamente. La Calabria deve diventare un modello di utilizzo efficace delle risorse europee».

In chiusura, l’eurodeputato ribadisce l’impostazione politica che accompagna l’intera newsletter: «Serve una visione e serve determinazione. Il Sud non è più un problema da gestire, ma una risorsa strategica su cui investire. E la Calabria può essere protagonista di questa nuova stagione di crescita e sviluppo».