Il sindaco metropolitano lascia ufficialmente la Camera dei deputati con un discorso in Aula. Ringraziamenti a Forza Italia, Berlusconi e Tajani: «Continuerò a servire le istituzioni con la fascia tricolore»
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Francesco Cannizzaro ha rassegnato ufficialmente le dimissioni da deputato della Repubblica italiana. Il sindaco metropolitano di Reggio Calabria ha annunciato la conclusione del proprio mandato parlamentare con un intervento nell'Aula di Montecitorio, spiegando di avere scelto di dedicarsi interamente alla guida della città e dell'Area metropolitana dopo l'elezione a sindaco.
Nel suo discorso, Cannizzaro ha definito gli otto anni trascorsi alla Camera «il più alto onore» ricevuto nella propria esperienza politica, ricordando il percorso parlamentare e il legame con il territorio calabrese.
«Una scelta di cuore per Reggio Calabria»
L'ex deputato ha spiegato che la decisione nasce dal mandato ricevuto dai cittadini di Reggio Calabria.
«Oggi mi dimetto perché i reggini mi hanno affidato un nuovo compito, tanto straordinario quanto impegnativo: guidare la Città di Reggio Calabria e tutta la sua Area Metropolitana. È una scelta che ho assunto anteponendo a ogni altra valutazione l'amore viscerale e il senso di responsabilità che nutro nei confronti della mia città».
Cannizzaro ha ricordato come, già nei mesi precedenti all'elezione, molti colleghi a Montecitorio avessero iniziato a chiamarlo «sindaco» anziché «onorevole», considerandolo un segnale del forte legame che lo unisce alla sua terra.
«Continuerò a servire le istituzioni con la fascia tricolore»
Nel salutare l'Aula, il sindaco metropolitano ha sottolineato che l'esperienza parlamentare rappresenterà un patrimonio da mettere al servizio della nuova funzione amministrativa.
«Continuerò a tornare a Roma, ma indossando la fascia tricolore. Continuerò a servire cittadini e istituzioni con lo stesso impegno, con l'obiettivo di costruire una Reggio metropolitana più moderna, più bella e capace di guardare al futuro».
Nel suo intervento ha anche richiamato il lavoro svolto dalla Regione Calabria, esprimendo apprezzamento per l'azione del presidente Roberto Occhiuto.
I ringraziamenti a Forza Italia e il ricordo di Berlusconi
Cannizzaro ha rivolto un lungo ringraziamento ai colleghi di tutti gli schieramenti politici, ai presidenti della Camera succedutisi negli ultimi anni e al personale di Montecitorio.
Un passaggio particolare è stato dedicato a Forza Italia e ai protagonisti del suo percorso politico.
Ha ricordato Silvio Berlusconi, «che tanti anni fa mi ha dato la possibilità di intraprendere questo percorso», il segretario nazionale Antonio Tajani per la fiducia ricevuta, il gruppo parlamentare azzurro, i ministri e i sottosegretari del partito, oltre ai colleghi della Commissione Bilancio.
Il ricordo di Jole Santelli e Maurizio D'Ettore
Nella parte conclusiva del discorso, Cannizzaro ha voluto ricordare due figure che ha definito fondamentali nella propria crescita politica e personale: Jole Santelli e Maurizio D'Ettore.
Ai due esponenti di Forza Italia, ha spiegato, aveva già dedicato la vittoria alle elezioni comunali, rinnovando pubblicamente il proprio sentimento di riconoscenza.
«Sono entrato con la sciarpa della Reggina, esco con la cravatta amaranto»
L'intervento si è concluso con un riferimento simbolico al legame con la città. «Sono entrato qui con la sciarpa della Reggina al collo, ne esco con la cravatta amaranto ricamata con lo stemma del Comune che oggi rappresento. Perché, come dissi lanciando la mia candidatura: "Roma può aspettare, Reggio no"».

