Nella notte del 5 giugno, in quel di Gallina, i militanti del Nuovo Fronte Politico hanno compiuto un’azione simbolica per denunciare una situazione ritenuta inaccettabile e che, a loro dire, si protrae da quasi un anno: una strage silenziosa di gatti appartenenti a una colonia felina censita e tutelata per legge.

Decine di animali vengono investiti e schiacciati sull’asfalto ogni giorno, senza che i responsabili si fermino e senza che le istituzioni intervengano. «Rammentiamo, a proposito, una nostra segnalazione risalente a novembre 2024, totalmente ignorata dall’amministrazione comunale. Uno smacco verso il lavoro instancabile di cittadini che si prendono cura delle creature».

La questione, secondo gli attivisti, non riguarda solo la tutela degli animali, ma chiama in causa princìpi fondamentali come la civiltà, la legalità e la sicurezza. «La velocità incontrollata, che raggiunge i 100 km/h in un quartiere residenziale, non mette a rischio solo i gatti, ma tutti i cittadini: bambini che attraversano la strada, anziani che escono di casa, chiunque viva o frequenti Gallina ogni giorno».

Da parte del palazzo, lamentano, si ravvisa solo trascuranza e indifferenza.

Per questo, insieme all’ENPA, il gruppo ha deciso di lanciare l’iniziativa: una gigantografia con un messaggio forte, per smuovere le coscienze e richiamare l’attenzione su un problema che – dicono – non può più essere tollerato. «Non basta infatti l’empatia, ma occorrono soluzioni concrete».

Il Nuovo Fronte Politico ribadisce la necessità di provvedimenti immediati e reali:

Installazione di dossi artificiali,
collocazione di dissuasori di velocità,
installazione di telecamere,
posizionamento di cartelli visibili.

«Difendere il diritto alla vita, espresso nella sopravvivenza e nel criterio qualitativo, è la premessa del senso civico. Noi non staremo a guardare. Continueremo a vigilare e a batterci fino a quando questo malcostume non sarà risolto. Gallina merita rispetto».