Il Prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro ha disposto l’accesso antimafia al Comune di Gioia Tauro, per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simona Scarcella. A darne notizia è stato proprio il primo cittadino attraverso un video diffuso sui suoi canali social. «Siamo sereni e continuiamo ad amministrare con la forza e l’onestà che ci contraddistingue – ha dichiarato Scarcella - Sono serena e determinata come sempre. Forte dell'amore dei miei cittadini, forte del mio retaggio familiare, forte della mia trasparenza e di quella dei miei amministratori».

«È una procedura questa che purtroppo, dico purtroppo, è stata utilizzata in tantissimi comuni, anche vicino a noi, Rosarno, Villa San Giovanni, Guardavalle, Cirò, Tropea, Reggio Calabria, Taurianova e ha prodotto effetti nefasti per le conseguenze di scioglimenti che poi a distanza di anni nella totalità dei casi si sono dimostrati una bolla di sapone – ha proseguito Scarcella - Io sono certa e sicura che la commissione di accesso, che è formata da persone valide e competenti, saprà valutare e potrà valutare così come sarà con la opportuna serenità tutti gli atti amministrativi che noi abbiamo prodotto, e posso affermare con il coraggio e con la determinazione che caratterizzano la mia persona e con l’onestà che ha caratterizzato tutta quanta la mia vita, che l’unica forma di condizionamento che questa amministrazione comunale ha avuto è stata quella di voler fare il bene della città di Gioia Tauro».

La durata dell’attività ispettiva della commissione, che sarà composta da tre membri, sarà di tre mesi, prorogabili di ulteriori tre, durante i quali verranno analizzati atti, appalti, affidamenti e procedure interne al Comune. Al termine, la relazione verrà trasmessa al Prefetto, che potrà proporre al Ministero dell’Interno l'eventuale scioglimento del consiglio comunale.