A darne notizia è il presidente del Consiglio comunale, Giulio Ranieri, che sottolinea come il Tar abbia riconosciuto «la prevalenza dell’interesse pubblico alla continuità dell’azione amministrativa», respingendo la richiesta dei ricorrenti e condannandoli anche al pagamento delle spese di giudizio.

Il ricorso riguardava, in particolare, presunti vizi legati al quorum costitutivo, alla violazione del Testo unico degli enti locali e dello Statuto comunale, oltre che a irregolarità nello svolgimento della seduta in modalità telematica.

Secondo quanto evidenziato dal collegio, il bilancio comunale rappresenta un atto fondamentale di programmazione economico-finanziaria: una sua eventuale sospensione avrebbe prodotto «effetti immediatamente paralizzanti» sull’attività dell’ente, compromettendo servizi, appalti e interventi sul territorio.

«Il pronunciamento del Tar – afferma Ranieri – rappresenta un significativo riconoscimento della correttezza dell’operato dell’amministrazione comunale, che ha agito nel pieno rispetto delle norme e nell’esclusivo perseguimento dell’interesse generale».

Per il presidente del Consiglio comunale, la decisione conferma inoltre come l’attività dell’ente sia stata improntata a criteri di «legalità, trasparenza e responsabilità», ribadendo la centralità del bene comune quale riferimento dell’azione amministrativa.