A Palazzo San Giorgio la conferenza stampa del gruppo “La Strada”: «Un bilancio consuntivo, non promesse»
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È stato Saverio Pazzano, già consigliere comunale e volto del gruppo “La Strada”, a guidare il racconto dei cinque anni di attività amministrativa nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi nella Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio.
Un intervento costruito attorno a un concetto chiave: la necessità di rendere conto pubblicamente del lavoro svolto. «Il tema è semplice: si può chiedere fiducia solo se la si merita», ha spiegato Pazzano, sottolineando come il rendiconto rappresenti «una verifica concreta di ciò che è stato fatto».
Nel suo intervento, il consigliere ha ripercorso le principali azioni portate avanti dal gruppo, rivendicando risultati ottenuti anche partendo da una posizione di minoranza e con un solo rappresentante in Consiglio. «Abbiamo promosso uno per uno tutti i temi che avevamo portato nella precedente campagna elettorale», ha affermato.
Tra gli esempi citati, il lavoro sugli assistenti educativi, con battaglie e proposte che hanno portato a miglioramenti contrattuali e a condizioni più dignitose. «Prima di noi non ne parlava nessuno», ha evidenziato, ricordando sit-in, emendamenti e il confronto tecnico con gli uffici.
Altro punto centrale, la realizzazione della casa per i senza fissa dimora, «una promessa rimasta per anni solo annunciata», che – secondo Pazzano – è stata resa concreta anche grazie al contributo del gruppo, fino alla scelta di una collocazione più funzionale e centrale.
Spazio anche alle politiche culturali, con i cosiddetti «emendamenti Minuto» per portare servizi e biblioteche nei quartieri, e al lavoro sui regolamenti comunali, molti dei quali risultati inapplicati. «Abbiamo fatto una disamina e oltre il 70% non veniva applicato», ha spiegato.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della trasparenza, con la battaglia per rendere accessibili ai cittadini i lavori delle commissioni consiliari. «Abbiamo fatto approvare che siano pubblicati online, ma oggi non è ancora applicato», ha denunciato, indicando questo come uno dei fronti ancora aperti.
Pazzano ha poi ribadito la scelta politica del gruppo in vista delle elezioni: «Noi andiamo da soli e chiediamo alla città la fiducia sulla base di quello che abbiamo fatto, non su alleanze o promesse dell’ultimo momento».
Infine, un passaggio sul metodo: «Crediamo di aver cambiato il linguaggio della politica a Reggio Calabria. Nessuno rende conto di ciò che fa, noi sì». Un’affermazione che sintetizza il senso dell’iniziativa: trasformare il rendiconto da eccezione a pratica ordinaria.

