«C'è un modo per fare le cose giuste, e c'è il “modo” in cui troppo spesso le cose giuste vengono fatte: senza dirlo a nessuno, senza un piano condiviso, lasciando che siano i cittadini a scoprirne le conseguenze sulla propria pelle. È quello che sta accadendo a Chianalea». Così in una nota i consiglieri comunali del gruppo consiliare “Scilla Unita” Rocco Patafio e Gabriele Polistena.

«I lavori di messa in sicurezza del costone roccioso sotto il Castello Ruffo sono necessari. Su questo non abbiamo mai avuto dubbi, e non li abbiamo oggi. La tutela della pubblica incolumità non si discute. Ma la buona amministrazione non si misura solo nelle scelte che si compiono: si misura nel modo in cui si accompagnano le persone dentro quelle scelte».

«Da maggio chiediamo un cronoprogramma. Da maggio chiediamo che il Consiglio comunale, e con esso la comunità, sappia quando questi lavori finiranno e perché non sono stati previsti interventi “compensativi”. Quella richiesta, depositata formalmente, non ha ancora ricevuto risposta. Nel frattempo, una nuova ordinanza ha prorogato la chiusura dell'accesso al porto fino al 20 luglio, proprio nel mese in cui Chianalea gioca la sua partita più importante dell'anno».

«Gli operatori turistici ce lo dicono con chiarezza: l'affluenza a Chianelea – non a Scilla – è calata. Non sono numeri astratti, sono i dati riferiti dagli operatori del settore, sono mesi di investimenti che rischiano di non trovare ritorno. Chi ha un'attività lo sa bene, ogni anno si confida nel buon esito della stagione estiva. Quella stagione, oggi, ha il suo accesso principale chiuso e nessuna certezza. A patire i danni di tale situazione sono anche (e soprattutto) i cittadini residenti del borgo».

«Per questo abbiamo presentato una nuova interrogazione: per chiedere che i disagi vengano misurati con dati veri, non con sensazioni, e che a quei dati seguano misure concrete. Non per fermare i lavori. Per non lasciare sole le persone che quei lavori li stanno subendo».

«Una comunità si tiene insieme quando chi amministra ha il coraggio di guardare in faccia chi paga il prezzo delle proprie decisioni, e di rispondere. È quello che continueremo a chiedere, con la stessa determinazione di sempre» conclude il gruppo Scilla Unita.