L’ex candidato sindaco invoca verifiche sulle schede contestate e sulla presenza in lista di un candidato che sarebbe stato dichiarato incandidabile dalla C.E.C. di Palmi
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«Al fine di tutelare l’interesse dei cittadini di Melicuccà, ho ritenuto doveroso richiedere il riconteggio delle schede elettorali relative alle elezioni amministrative svoltesi il 24 e 25 maggio 2026. Nutro infatti - si legge in una nota diffusa da Vincenzo Oliverio, candidato a sindaco di Melicuccà - forti perplessità in merito alla corretta valutazione di alcune schede, che sarebbero state considerate valide pur presentando possibili irregolarità, mentre altre sarebbero state dichiarate nulle nonostante possedessero, a mio avviso, i requisiti per essere ritenute valide. Confido pertanto che vengano attivate tutte le procedure previste dalla normativa vigente per la verifica e il riconteggio delle schede, al fine di garantire la massima trasparenza e il pieno rispetto della volontà espressa dagli elettori, evidenzia Oliverio. Ritengo inoltre opportuno che venga approfondita la questione relativa a un candidato che, secondo quanto comunicato dall’ufficio C.E.C. di Palmi mediante PEC inviata all’ufficio elettorale del Comune di Melicuccà in data 14 maggio 2026, sarebbe stato dichiarato incandidabile. Non comprendo, infatti, per quale ragione non sia stata applicata la procedura prevista per la cancellazione del nominativo dalle liste elettorali successivamente pubblicate in data 16 maggio 2026. Auspico che anche tale circostanza venga attentamente verificata dagli organi competenti, nell’interesse della correttezza e della regolarità del procedimento elettorale», conclude Oliverio.

