«Nelle ultime settimane, due vicende emblematiche hanno confermato la fragilità e la precarietà delle infrastrutture di collegamento del nostro comprensorio: da un lato – spiega Giuseppe Lombardo per il movimento civico LocRinasce – la sospensione del treno diretto Intercity per Roma, attivato in via sperimentale per il periodo estivo e soppresso con la fine della stagione turistica; dall'altro, l'annuncio dell'imminente avvio di una nuova fase di lavori e chiusura della Galleria della Limina sullo Jonio-Tirreno .

Si tratta di un doppio colpo che mortifica il diritto alla mobilità di circa 140 mila residenti, tra cui lavoratori pendolari, studenti universitari e, purtroppo, anche di malati in viaggio per cure sanitarie.

L'Intercity diretto verso Roma ha dimostrato, nei mesi estivi in ​​cui è stato attivo, quanto la domanda di trasporto sulla fascia ionica sia viva e costante. Ridurre questo servizio a una "concessione balneare" significa dimenticare che le persone continuano a vivere, studiare, lavorare e curarsi anche da ottobre a giugno.

A questo si aggiunge la persistente emergenza della Galleria della Limina che rappresenta l'unica arteria di collegamento rapido tra lo Jonio e il Tirreno . Sebbene un intervento di messa in sicurezza ed ammodernamento della galleria sia terminato pochi mesi addietro, si ritorna a parlare di nuove chiusure per lavori e di deviazioni su percorsi secondari che erano e sono del tutto inadeguatia causa dell'incuria e del prolungato abbandono.

Non possiamo più accettare la logica delle "soluzioni tampone" o delle "sperimentazioni". Il Movimento civico LocRinasce chiede con forza alla Regione Calabria, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Trenitalia e ad Anas un cambio di passo immediato – ancora dichiara dichiara Giuseppe Lombardo -  e la definizione di un piano strutturale per la mobilità della fascia ionica. Per quanto riguarda i treni, chiediamo che il collegamento ferroviario rapido con Roma sia ripristinato e mantenuto per tutto l'anno e che siano anche ottimizzati gli orari ei tempi di percorrenza.

Per quanto riguarda la Galleria della Limina sollecitiamo, per una soluzione definitiva, che sia ripresa la proposta progettuale di realizzare la doppia canna. Soltanto il raddoppio del tunnel può garantire la continuità della circolazione in sicurezza ed evitare le sequenze cicliche del traffico che paralizzano il collegamento tra Jonio e Tirreno.

Nel frattempo, per i lavori che dovranno essere realizzati nella Galleria della Limina, pretendiamo un cronoprogramma certo e trasparente. I percorsi alternativi devono essere prioritariamente messi in sicurezza, allargati, asfaltati e potenziati nella segnaletica e nell'illuminazione.

Non è accettabile, come è stato fatto in precedenza, il dirottamento del traffico su arterie secondarie montane dissestate, strette e pericolose senza prima averle rese perfettamente idonee e sicure a sopportare flussi di traffico intensi.

L'isolamento, che da troppo tempo penalizza questo comprensorio, non può più essere affrontato con risposte episodiche o legato unicamente alla stagionalità turistica. La comunità locale e il tessuto produttivo della Locride meritano rispetto e un'attenzione istituzionale continuativa, capace di tradursi in un piano di investimenti adeguati.

É stato annunciato, anche con grande enfasi, che per ammodernare la SS 106, nel tratto Catanzaro - Reggio Calabria, serviranno 27 anni di attesa. Questo significa condannare un'altra intera generazione di calabresi a subire un isolamento infrastrutturale insostenibile ea piangere altre vite spezzate su quella che è tristemente nota come la "strada della morte".In un Paese in cui si dichiara di voler unire il Sud all'Europa con grandi opere, com'è possibile accettare che un collegamento strategico tra due capoluoghi/città metropolitane calabresi resti in queste condizioni per quasi tre decenni?

La Calabria e la fascia ionica non sono cittadini di serie B. Non siamo più disposti ad accettare promesse da passerella elettorale o scadenze che somigliano a una condanna a tempo indeterminato», conclude Giuseppe Lombardo per il movimento civico LocRinasce.