L’eurodeputato di Alleanza Verdi e Sinistra Mimmo Lucano ha presentato un’interrogazione urgente rivolta alla Commissione Europea in merito all’ordine di demolizione emesso dalle autorità israeliane, ai danni di una struttura sportiva nel campo profughi di Aida alle porte di Betlemme, nei territori della Cisgiordania Occupata.

«La demolizione serve solo a punire la popolazione civile, e in particolari i minori già costretti a vivere tra la paura dei raid dell’esercito e le incursioni. Possibile che l’esercito israeliano abbia paura dei bambini che giocano a calcio?» ha dichiarato Lucano.

«La tutela dei diritti dei minori è normata dal diritto internazionale, in particolare dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’ONU ratificata anche da Israele. Evidentemente questi diritti non valgono per i minori palestinesi. I bambini non possono essere privati anche degli ultimi spazi di normalità rimasti. A Riace in questi anni di accoglienza diffusa abbiamo visto quanto sia fondamentale dare una centralità alla serenità dei bambini e delle bambine per garantire la coesione sociale e mantenere vivo un sentimento di speranza», conclude.

La struttura, utilizzata principalmente da bambini e giovani del campo, rappresenta uno dei pochissimi spazi di svago, sport e aggregazione disponibili in un contesto segnato da forti restrizioni alla libertà di movimento, da condizioni socio-economiche difficili e dalla pressione costante degli insediamenti dei coloni israeliani.

Secondo le autorità israeliane, l’ordine di demolizione sarebbe motivato dalla mancanza di permessi edilizi. Tuttavia, come evidenziato ripetutamente dalle Nazioni Unite e da numerose organizzazioni internazionali, il regime di pianificazione e autorizzazione edilizia applicato in Cisgiordania solleva serie preoccupazioni per il suo impatto discriminatorio sulla popolazione palestinese.

Con l’interrogazione si chiede alla Commissione europea se sia a conoscenza dell’ordine di demolizione, se ne stia monitorando l’evoluzione, se abbia sollevato la questione con le autorità israeliane competenti e quali misure intenda adottare per contribuire alla protezione delle infrastrutture civili palestinesi destinate ai minori, nel rispetto del diritto internazionale umanitario e degli impegni dell’UE in materia di diritti umani.