L’incontro promosso da La Strada insieme a Francesco Tripodi e Ivan Tornesi mette al centro identità, territorio e partecipazione. «Troppi progetti calati dall’alto senza ascoltare chi vive davvero questi luoghi»
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Lo Stretto come spazio condiviso, identità comune e legame storico tra due sponde che, secondo Saverio Pazzano e il movimento La Strada, negli ultimi anni sono state raccontate più come realtà contrapposte che come territori profondamente intrecciati. È attorno a questa idea che si è sviluppato l’incontro «Il cuore oltre lo Stretto», promosso nella sede del movimento in via Placido Geraci nell’ambito della campagna elettorale per le Comunali 2026.
Un confronto che ha coinvolto Francesco Tripodi, candidato de La Strada e autore del blog “Settefiumare”, Ivan Tornesi del comitato ex Sanderson e della Pro Loco Messina Sud e l’antropologo Giovanni Cordova, con l’obiettivo di riportare al centro il rapporto culturale, ambientale e sociale tra Reggio e Messina.
«Il cuore dello Stretto significa che c’è qualcosa che ci unisce profondamente, c’è un legame. Noi siamo strettesi», ha spiegato Pazzano durante l’incontro. «Le due città non vanno pensate come città divise. Lo Stretto storicamente, culturalmente e antropologicamente ha sempre unito le due coste».
Nel ragionamento portato avanti dal candidato sindaco de La Strada, il tema dello Stretto si intreccia direttamente con quello della pianificazione urbana e della partecipazione. «Molto spesso i grandi schieramenti politici progettano la riqualificazione passando sopra le persone e non costruendo con le persone», ha sottolineato Pazzano, criticando una visione del territorio che, a suo dire, privilegia interessi economici e grandi opere senza partire dalla conoscenza reale dei luoghi e dei bisogni delle comunità.
Un riferimento che si collega anche al dibattito sulle trasformazioni infrastrutturali e urbanistiche dell’area dello Stretto. «Assistiamo spesso a spazi riqualificati dove poi non va nessuno, perché non sono pensati per le persone che li abitano», ha aggiunto.
Nel corso dell’iniziativa, particolare attenzione è stata dedicata anche al racconto storico e agricolo dell’area dello Stretto, tema su cui Francesco Tripodi lavora da anni attraverso il progetto “Settefiumare”. Per La Strada, la conoscenza del territorio rappresenta infatti un elemento imprescindibile per costruire qualsiasi proposta politica credibile.
Pazzano ha poi ribadito l’approccio che il movimento intende portare avanti nella campagna elettorale: «Per noi la campagna elettorale è un’occasione per elaborare pensieri, incontrare persone e costruire contenuti. Il nostro programma continua a costruirsi insieme alla gente e attraverso le occasioni di confronto che offriamo alla città».
Una linea politica che il candidato sindaco definisce alternativa rispetto a una campagna elettorale giocata soltanto sulla competizione tra schieramenti: «Il problema non è soltanto vincere o perdere le elezioni. Noi stiamo cercando di portare contenuti per governare davvero la città dal 2026».

