Il sindaco Tripodi: «E’ impensabile vedere strade dissestate per ragioni che spesso non restituiscono alla comunità locale cose utili ma producono solo profitti per gli erogatori di servizi a rete»
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Il Comune di Polistena informa che la Suprema Corte di Cassazione, con decreto pubblicato in data 23 aprile 2026, si è definitivamente pronunciata sul ricorso n. 13981/2024 promosso dai legali rappresentanti di E-Distribuzione S.p.A. — già Enel Distribuzione S.p.A. — dichiarando l’estinzione del giudizio.
La decisione della Cassazione conferma, di fatto, la piena tenuta della sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria n. 200, depositata il 25 marzo 2024, con la quale era stata riconosciuta e già pagata in favore del Comune di Polistena una somma superiore a 300.000 euro. Tale importo è dovuto a titolo di corrispettivo per il canone patrimoniale non ricognitorio relativo ad annualità pregresse.
Alla luce del pronunciamento della Suprema Corte, viene meno ogni ipotesi di soccombenza per l’Ente. Le somme prudenzialmente accantonate nel fondo contenzioso, pari a circa il 50% del valore del giudizio e corrispondenti a 154.000 euro, devono pertanto considerarsi liberate da qualsiasi vincolo e potranno essere utilizzate in fase di programmazione della spesa per il 2026.
Il Sindaco Michele Tripodi a margine della sentenza ha dichiarata: «La nostra linea ha retto anche dinanzi alla Corte Suprema di Cassazione, dopo aver superato i vari livelli giurisdizionale sia in sede amministrativa che in sede civile. La scelta di tassare le multinazionali è giustificata dal fatto che spesso chi compie scavi non esegue i ripristini a regola d’arte. E’ impensabile vedere strade dissestate per ragioni che spesso non restituiscono alla comunità locale cose utili ma producono solo profitti per gli erogatori di servizi a rete. Preciso che non è il caso di E-Distribuzione che ultimamente sta adottando una linea conciliante con gli enti locali per venire incontro alle loro esigenze. Tuttavia ci riteniamo soddisfatti per quest’ulteriore risultato per il quale è giusto ringraziare l’avvocato Rinciari che ha seguito il Comune nella vicenda giudiziaria con successo e merito e sostenuto una decisione politicamente coraggiosa di giustizia redistributiva».

