«A Polistena stanno cadendo alberi e cedono infrastrutture. Non è una fatalità, ma il risultato di anni di mancata manutenzione, assenza di programmazione e totale sottovalutazione dei problemi del territorio». È un duro atto d’accusa quello lanciato da Francesco Pisano nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Tripodi.

Nel mirino finiscono gli ultimi episodi che hanno interessato la città. Pisano ricorda la caduta di un albero nei pressi della scuola Brogna e, in precedenza, il crollo di un altro esemplare di grandi dimensioni nel cortile della scuola Jerace. «In entrambi i casi è andata bene, nessun ferito. Ma una città non può affidare la sicurezza dei propri cittadini alla fortuna», sostiene.

Secondo l’esponente politico, negli ultimi cinque anni sarebbero rimaste inascoltate le richieste di un monitoraggio del patrimonio arboreo comunale e di un piano di manutenzione ordinaria. «Cinque anni di richieste senza risposta», afferma, attribuendo all’amministrazione la responsabilità di non aver affrontato per tempo le criticità.

Pisano punta poi l’attenzione sulla chiusura del ponte che collega contrada Monte e contrada Baldassarre. Secondo quanto riferito, un automobilista avrebbe notato il cedimento di una parte della struttura mentre la stava attraversando, consentendo così l’intervento dei Vigili del Fuoco e la successiva interdizione al traffico.

«Solo il caso ha evitato conseguenze ben più drammatiche», sostiene Pisano, che interpreta l’episodio come l’ennesimo segnale di un territorio lasciato indietro. «Si preferisce investire nella propaganda piuttosto che nella manutenzione delle infrastrutture e nella sicurezza delle persone», accusa.

L’esponente politico critica inoltre la comunicazione istituzionale seguita all’episodio. «Nel comunicare la chiusura del ponte, il sindaco ha parlato di un semplice avvallamento causato dal maltempo. Le fotografie raccontano un’altra realtà», afferma, invitando i cittadini a valutare autonomamente la portata del danno. Per Pisano, il nodo centrale riguarda il metodo amministrativo: «Il problema è un modo di amministrare che tende a minimizzare invece di prevenire, a rincorrere le emergenze invece di evitarle, a curare la comunicazione invece di garantire la sicurezza».

Da qui l’appello finale: «Polistena merita un’amministrazione che si occupi della manutenzione del territorio prima che accadano tragedie e che consideri la sicurezza dei cittadini una priorità assoluta». Una presa di posizione che riaccende il confronto politico cittadino sul tema della manutenzione delle infrastrutture e della gestione del territorio.