«Ci ha fatto piacere leggere l’autorevole presa di posizione del presidente di Confindustria, ing. Domenico Vecchio, sulla necessità ineludibile di dotare Reggio Calabria e la sua provincia di un polo fieristico moderno, capace di ospitare almeno dieci-dodici eventi all’anno ed essere attrezzato anche come centro congressi, nella visione di una città turistica che tutti desideriamo costruire».

Lo afferma Candeloro Imbalzano, dirigente di Forza Italia ed ex assessore comunale alle Attività produttive, ricordando come quella espressa da Vecchio riprenda un’idea già avanzata anni fa anche dall’attuale presidente della Camera di Commercio, Ninni Tramontana, ma rimasta senza seguito.

Imbalzano sottolinea come Forza Italia abbia da tempo formalizzato la necessità di una simile infrastruttura, proponendo di riprendere e aggiornare, se necessario, il progetto commissionato, redatto e già finanziato all’architetto Vittorio Gregotti, che coniugava le funzioni fieristiche e congressuali e che, negli anni scorsi, era giunto a uno stadio avanzato dell’iter di approvazione da parte degli organi tecnici competenti.

«Si trattava di un progetto da noi proposto fin dal 2004, quando, nella qualità di assessore al ramo, lo presentammo nel corso di una due giorni programmatica organizzata dalla prima Giunta Scopelliti a Gambarie, portandolo avanti con determinazione negli anni successivi», ricorda Imbalzano, che in seguito, come presidente della Commissione competente del Consiglio regionale, contribuì anche all’elaborazione e all’approvazione della legge sul sistema fieristico calabrese.

L’ex assessore evita di soffermarsi sulle vicende che portarono al definanziamento dell’opera da parte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, con lo spostamento dei 10 milioni di euro già stanziati. «Una scelta – osserva – maturata sulla errata convinzione che oggi il commercio si svolga esclusivamente online, confondendo le vendite al dettaglio con le opportunità strategiche offerte da un polo fieristico e congressuale».

Secondo Imbalzano, la città si appresta ora a entrare in una nuova fase politico-amministrativa e deve guardare avanti per recuperare il tempo perduto, che ha inciso negativamente sul piano economico e sociale. «Sappiamo per cognizione diretta – aggiunge – che anche le associazioni commerciali condividono questa necessità, e auspichiamo che lo stesso facciano le associazioni artigianali, anch’esse stakeholder fondamentali. Occorre riavviare un confronto serio sulla localizzazione definitiva dell’opera, valutando se confermare o meno l’ipotesi di Arghillà Sud».

Forza Italia, conclude Imbalzano, è pronta a inserire il tema nel quadro del confronto politico-programmatico con gli altri partiti della coalizione di centrodestra, per arrivare a scelte strategiche sul futuro della città.

«Coinvolgeremo tutte le associazioni produttive, anche attraverso l’organizzazione di un workshop dedicato, invitando manager di rilievo del settore fieristico nazionale. Il futuro della Città Metropolitana – conclude – dovrà passare anche da questo binario, per superare la logica delle visite giornaliere e garantire, anche per questa via, una crescita strutturale e duratura del nostro aeroporto».