Il consigliere comunale reggino: «Chi si oppone nega lo sviluppo e la ricchezza del nostro territorio»
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«Oggi a Messina per dire sì al futuro. Chi si oppone nega lo sviluppo e la ricchezza del nostro territorio», esordisce così Massimo Ripepi, Presidente dell’associazione "Sì Ponte sullo Stretto - Sì allo sviluppo” nonché Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria. Tra i componenti del comitato di promozione della manifestazione “L’Ora del Ponte”, Ripepi annuncia la sua partecipazione ufficiale all’evento pubblico in favore della realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia, previsto per la giornata di oggi a Messina alle ore 16.00 presso Piazza Unione Europea.
Massimo Ripepi, da sempre in prima linea per il riscatto infrastrutturale dell’area integrata dello Stretto, ha voluto ribadire con forza la centralità strategica dell’opera, definendola il volano indispensabile per la crescita dell'intero Mezzogiorno.
«La mia presenza oggi a Messina non è solo un atto simbolico ma la conferma di un impegno che porto avanti da anni con coerenza e determinazione» ha dichiarato Massimo Ripepi. «Sono un pontista convinto della prima ora e lo dimostrano i fatti: ho presentato l'unica mozione ufficiale in Consiglio Comunale a Reggio Calabria in favore del Ponte, un atto concreto per impegnare le istituzioni su una visione di sviluppo reale e non più rimandabile».
«A confermare la portata straordinaria di questa visione sono anche i numeri dell’impatto economico e occupazionale: il progetto del Ponte sullo Stretto stima infatti la creazione di circa 120.000 posti di lavoro complessivi nell’arco di sette anni, considerando cantieri, indotto e intera filiera produttiva. Ogni anno saranno impegnati mediamente tra i 4.300 e i 7.000 addetti diretti, con migliaia di candidature ad oggi già pervenute a WeBuild. Un dato che dimostra come il Ponte non sia soltanto un’opera infrastrutturale, ma una concreta occasione di lavoro, crescita economica e rilancio sociale per migliaia di famiglie calabresi e siciliane».
Ripepi ha poi rivolto un pensiero critico ai fronti del "No", sottolineando il legame indissolubile tra la grande opera e il potenziamento delle infrastrutture collaterali: «Provo sincero dispiacere per tutti coloro che, ancora oggi, si dicono contrari allo sviluppo del territorio e alla ricchezza che un'opera di questa portata potrà generare. Bisogna essere chiari: oggi più che mai sono state stanziate e spese risorse per le opere primarie (strade, autostrade e ferrovie) proprio perché la nascita di una grande opera funge da catalizzatore. Dove sorge un'infrastruttura di rilievo mondiale, vengono inevitabilmente potenziate tutte le altre reti di collegamento. Dire no al Ponte significa dire no all’alta velocità, no a strade moderne e no al futuro dei nostri giovani».
Il Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria parteciperà al corteo e agli incontri previsti nella città peloritana per unire le voci di cittadini, professionisti e associazioni che vedono nel Ponte sullo Stretto non solo un'opera ingegneristica, ma il pilastro di una nuova stagione economica per l’area mediterranea.

