«Le piazze fanno tremare il potere il quale, purtroppo, ha i mezzi per reprimerle! Se gli autotrasportatori del Sud avessero avuto il fiancheggiamento del popolo, di tutti gli attivisti politici e sociali, delle categorie lavorative tutte e di tutti i Sindacati, il Governo più che alla repressione sarebbe stato obbligato alla soluzione concreta e non di facciata».

Così, in una nota, la segretaria del PRI Gabriella Andriani.

«Va apprezzato il lavoro della Prefettura di Reggio Calabria e del Prefetto Vaccaro per essersi posto come garante di interlocuzione tra i protestanti ed il Governo. Auspichiamo che quest'ultimo prenda coscienza delle proprie funzioni attuando "rimedi" a ciò che è accaduto in questi ultimi giorni al Sud e nelle piazze italiane. Ha l'obbligo di scongiurare che i disordini della semplice protesta sconfinino in una reale rivolta. Vanno inoltre ringraziati gli Autotrasportatori, per aver dimostrato civiltà nel manifestare e senso di responsabilità nell'accettare il dialogo con le istituzioni.

Famiglie, imprese, giovani, studenti, lavoratori vivono una condizione di sopravvivenza per il caro vita, per la negazione di diritti essenziali: salute, lavoro, studio. Confidiamo nel medesimo senso di responsabilità dei maggiorenti a dover dare risposte immediate, tenendo da conto che "storicamente", l'oppressione e la disperazione, alla lunga, non hanno mai dato ragione ai potenti.

Famiglie, imprese, giovani, studenti, lavoratori vivono una condizione di sopravvivenza per il caro vita, per la negazione di diritti essenziali: salute, lavoro, studio. Inaccettabile che il riarmo di altri paesi sia in cima all'agenda governativa rispetto alla suddetta condizione sociale ed economica dei cittadini italiani. E crearsi l'alibi con l'azione, seppur inaccettabile, del circoscritto gruppo di devastatori di Milano, non servirà a cambiare le sorti ed il risveglio della Coscienza di un popolo che quando decide di alzare la testa, lo fa con dignità e decisione».