San Luca sta per eleggere il suo sindaco. Ebbene si: il paese pluricommissariato che non riesce a finalizzare le liste elettorali, questa volta ce l’ha fatta. Questa sindacatura non parte da un processo elettorale ordinario, ma da un progetto di formazione scolastico.

Il nuovo sindaco arriverà dall’Istituto Comprensivo San Luca - Bovalino che, per il secondo anno consecutivo, è chiamato ad eleggere il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi e i suoi vertici. Con una grande lezione di democrazia per tutta la comunità.

A spiegarlo è la neo-insediata dirigente professoressa Margherita Festa che, lo scorso 12 dicembre, in occasione delle operazioni di voto, ha presentato l’iniziativa: «Oggi gli studenti della quinta classe primaria e quelli iscritti al ciclo secondario di primo grado si confronteranno con qualcosa che faranno da adulti: il voto. Andranno ad eleggere quello che diventerà il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.

Un progetto che si inserisce nel quadro delle legge 92 del 2019 - che ha introdotto l’educazione civica come materia trasversale all’interno del curricolo scolastico - e che compie solo la prima metà del suo percorso. Il voto, cui seguirà l’insediamento, verrà accompagnato da momenti di approfondimento e dibattito sui processi di partecipazione democratica, rappresentanza e cittadinanza attiva.

Con l’obiettivo di trasformare la teoria in pratica, sperimentando buone prassi tese a sviluppare il pensiero critico, il confronto costruttivo, la decodifica della realtà e la capacità di elaborare proposte che avranno un impatto sulla vita di tutta la comunità. Proposte che riguardano da vicino ragazze e ragazzi e che la scuola e il Comune hanno il dovere di ascoltare cercare di realizzare».

L’iniziativa del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, nata l’anno scorso su iniziativa del Commissario Fusaro, è stata accolto dalla scuola con entusiasmo e, oltre a essere uno strumento formativo, rappresenta il risultato di un lavoro di collaborazione tra istituzioni.

«È il frutto di una condivisione di intenti verso cui tutte le forze del territorio sono protese. A tre mesi dal mio insediamento posso affermare di aver trovato un clima di grande sinergia che mette la scuola nelle condizioni di collaborare a un processo di normalizzazione del paese e della comunità».

La stessa Festa è reduce dalla partecipazione al tavolo tecnico tenutosi lo scorso 10 dicembre e promosso dal Garante per l’Infanzia della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Emanuele Mattia, insieme alla struttura commissariale del Comune di San Luca, a Libera Locri, ad associazioni sportive come CONI e CSI, a Civitas Soli.

Chiarisce che si tratta di una delle tante iniziative programmate tra cui menziona anche il progetto del Polo 0 – 6, la struttura educativa integrata che nascerà a San Luca per unire nido e scuola dell'infanzia in un percorso formativo continuo e unitario per bambini, in linea con il Sistema Integrato 0-6 istituito dal Ministero dell'Istruzione.

Il Polo mira a offrire pari opportunità educative, superare le barriere territoriali ed economiche e rafforzare la rete territoriale tra servizi sanitari, sociali ed educativi, coinvolgendo famiglie e professionisti.

A San Luca, quindi, si vota in tutti i plessi scolastici dell’Istituto. Il Comune ha indetto le elezioni con il decreto n° 18 del 5 novembre 2025. Otto articoli che indicano le regole del processo elettorale: numero dei consiglieri da eleggere (15, pari a quello delle classi dell’anno scolastico 2025/2026 aventi il diritto di elettorato attivo); composizione delle liste e termini di presentazione; spazi elettorali; pubblicazione delle liste; modalità di voto e istituzione delle sezioni elettorali; scrutinio; proclamazione degli eletti. Chi vota il candidato consigliere, dà la sua preferenza automatica anche al candidato Sindaco.

L’elezione viene infine ratificata da apposita delibera del Consiglio Comunale di San Luca cui segue la convocazione della prima seduta del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.

«Quando, lo scorso anno, è partito il progetto, l’ho introdotto dicendo ai ragazzi che ai miei tempi nessuno si era mai preoccupato di coinvolgerci in una qualche forma di partecipazione alla vita pubblica apportando nostre idee o proposte.

Allora non era immaginabile, erano altri tempi, ai bambini veniva dato meno peso e c’erano sicuramente altri problemi. Oggi, ho spiegato loro, avete la possibilità di assumere un nuovo ruolo che vi pone al centro.

Questo li ha entusiasmati e ha fatto capire che le loro istanze sarebbero state esaminate dal Comune, in termini di idee, proposte e progettualità da condividere e su cui lavorare», spiega la professoressa Maria Mammoliti, docente di matematica dell’Istituto e coordinatrice del progetto fin dai suoi esordi.

«Ne è nata una progettazione che ha coinvolto tutto il corpo docente con lo scopo di far comprendere ai ragazzi l’importanza del voto e del percorso che avrebbero compiuto prima per arrivarci e poi per avviare processi di partecipazione alla vita pubblica. Con tutto quello che questo comporta: l’operato e le deliberazioni che il loro Consiglio Comunale sarebbero arrivate al Comune.

L’adesione degli studenti è stata massiccia. Attraverso un precorso strutturato abbiamo formato tre liste, ognuna rappresentata dal suo candidato sindaco. E il meccanismo di rappresentanza elaborato ha creato le condizioni affinché tutte le classi avessero la loro voce, garantendo una presenza capillare della scuola. Parallelamente abbiamo costruito i programmi elettorali, individuato i simboli e gli slogan e animato discussioni e dibattiti, simulando le tappe che conducono a un processo elettorale ordinario.

La proclamazione si è svolta nell’Aula Consiliare del Comune e poi è scattata la fase del lavoro concreto, fatto di 5 sedute in un anno con la composizione dei relativi verbali, la produzione di ordini del giorno e di proposte: più aree verdi, più attenzione al riciclo dei rifiuti, più spazi di aggregazione pomeridiani.

Frutto di questo lavoro sono stati la realizzazione e l’inaugurazione del campo di calcio fatta qualche settimana fa, nonché la disinfestazione dalla processionaria, attuata poi dai commissari. Poter discutere di un problema concreto li ha fatti sentire importanti. E la valenza educativa di instaurare un dialogo istituzionale con i Commissari, avanzando proposte poi prese in carico, ha mostrato l’impatto che certi processi hanno sulla vita quotidiana di una comunità.

I ragazzi hanno imparato che il processo democratico e il procedimento amministrativo sono un percorso lungo e faticoso. Che le idee vano tradotte in proposte da verbalizzare, votare, approvare, progettare e finanziare. E che quello che non si è potuto realizzare lo scorso anno, potrà magari essere fatto quest’anno.

Ripartiamo con questo spirito. Sono una “santolucota” orgogliosa e consapevole della complessità di questo territorio. Tutti noi abbiamo il compito di dare speranza, fornire strumenti di crescita individuale e collettiva e addestrare alla cittadinanza consapevole e all’importanza delle politiche pubbliche».

Nel frattempo giunge a scuola il messo comunale che, dopo aver fatto il giro degli altri edifici scolastici, assieme al Commissario Antonio Reppucci porta l’urna elettorale nell’ultima sezione. Le operazioni di voto volgono al termine. Gli studenti, uno ad uno vengono chiamati ad esprimere la propria preferenza. San Luca, insieme a Platì, è il paese con uno dei più alti tassi di natalità in Calabria.

«Qui abbiamo 700 ragazzi under 18. Motivo per cui dobbiamo lavorare su due piani: quello della mentalità e quello culturale. Solo la cultura può modificare convincimenti diffusi che ostacolano ed essiccano la capacità di crescita di un territorio dalle tante potenzialità, dando ai giovani la possibilità di valorizzarlo e valorizzarsi.

Bisogna guardare al futuro e per questo abbiamo bisogno del gioco di quadra che imprima una svolta. Le parole chiave sono cooperazione, concertazione, educazione e formazione per i giovani. Sta a loro mettere tutto a sistema e costruire percorsi di crescita e di sviluppo, anche con il supporto delle famiglie.

Il Comune è a fianco di tutte le forze positive del territorio che vogliono collaborare a dare un futuro diverso a questa comunità. E questo futuro passa attraverso processi democratici che vanno esercitati e conquistati quotidianamente», ha commentato il Commissario Reppucci.