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«Resta l’amaro in bocca a chi ci credeva, con la consapevolezza che quello studio riportato dal defunto prof Tullio De Mauro che indicava la caratteristica dell’analfabeta funzionale statisticamente quotato al 70% della popolazione italiana, è una realtà con la quale non c’è confronto, non c’è speranza». È quanto ha dichiarato Giovanna Milena Roschetti, responsabile del gruppo territoriale Movimento 5 Stelle di Reggio Calabria con riferimento al recente referendum.
«Sui social, per strada, ai banchetti ci sono state spiegazioni a iosa sui quesiti referendari. Poi c’è stata l’altra parte della politica, quella chiusa, avara di democrazia, quella che con trucchetti facili istigava al non voto, in barba alla morale. Si proprio loro istigavano a non votare, loro che hanno pensato bene di sistemarsi tutti i figli e i parenti più cari in comodi posti di lavoro per brillanti carriere. Certo, a loro dei referendum per i lavoratori interessa poco! Ma al popolo, aIla gran parte del popolo, quello che fatica, che rischia la vita e il licenziamento facile, quello, perché non ha scelto? Il problema resta sempre la strafottenza e l’ignoranza. Da una parte noi, 15 milioni di persone, orgogliose di riconoscere l’importanza del diritto di voto per il quale tanto uomini e donne si sono immolati per i valori della democrazia e dell’uguaglianza di genere, dall’altra, loro, a cui resta l’ignavia e l’ignoranza, coloro che non hanno più nemmeno la curiosità di sapere cosa tratti un referendum e che non hanno nessuna dignità nel voler esprimere il proprio pensiero sempre e ad ogni costo».

