Dopo la seduta della Commissione Bilancio, l’opposizione solleva interrogativi sul mancato via libera ai conti 2025, sul nuovo piano industriale e sulla scadenza del contratto di servizio fissata al 31 dicembre 2026
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Il futuro di Castore, il ruolo che la società dovrà ricoprire nella gestione dei servizi comunali e le garanzie per i suoi lavoratori sono questioni sulle quali è necessario fare chiarezza.
La situazione economico-finanziaria della società e la scadenza dell'attuale affidamento, prevista per il 31 dicembre 2026, impongono una riflessione sulle scelte che l'Amministrazione intende assumere.
Sono questi alcuni dei temi affrontati nel corso della seduta della Prima Commissione Consiliare Permanente – Bilancio, svolta ieri a Palazzo San Giorgio, dedicata alla situazione e alle prospettive di Castore S.r.l.
Tra le questioni emerse, particolare attenzione merita la mancata approvazione del bilancio d'esercizio 2025, insieme alla necessità di definire il nuovo piano industriale e gli indirizzi che guideranno l'attività della società nei prossimi anni.
A questo quadro si aggiunge il ricorso ad affidamenti esterni per alcuni interventi e servizi che interessano ambiti nei quali Castore ha operato nel tempo.
In particolare, sono tre i provvedimenti pubblicati all'Albo pretorio comunale che meritano attenzione: l'affidamento dei servizi di pulizia, vigilanza e gestione dei bagni pubblici sul Lungomare Falcomatà e nell'area del Parco Urbano del Tempietto; l’affidamento, della durata di dodici mesi, del servizio di manutenzione del verde delle aree cimiteriali; i lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino del decoro di Palazzo San Giorgio.
Questi affidamenti sollevano diversi interrogativi sulle scelte dell'Amministrazione e sul futuro delle attività di Castore. Non si tratta di essere contrari al ricorso a operatori esterni, ma di comprendere quali ragioni economiche e organizzative abbiano determinato tali decisioni e se sia stata valutata la possibilità di affidare questi servizi alla società in house, valorizzandone le risorse e le professionalità.
Il crescente ricorso ad affidamenti esterni rischia infatti di ridurre gli ambiti di intervento di Castore, senza che sia stato chiarito quale ruolo si intenda riconoscerle nel futuro sistema dei servizi comunali.
Per questo chiediamo all'Amministrazione di chiarire quali attività saranno assegnate alla società, quali investimenti e risorse siano previsti e quali garanzie si intendano offrire ai lavoratori.
Il loro contributo professionale rappresenta una componente fondamentale di una realtà che, negli anni, ha consentito di gestire importanti servizi pubblici e valorizzare le competenze presenti sul territorio.
Il ruolo di Castore come società pubblica non può essere progressivamente ridimensionato senza una riflessione sulle conseguenze organizzative, economiche e occupazionali.
La città necessita di servizi efficienti e di una strategia che valorizzi le risorse pubbliche, tuteli i lavoratori e garantisca un futuro alla società.

