Il 13 agosto, al Pilone di Santa Trada, era stato annunciato l’inizio di un percorso. A pochi giorni di distanza arriva il primo risultato politico di rilievo.

Pancrazio “Walter” Melcore, Presidente provinciale UDC e Democrazia Cristiana, aderisce al progetto di Futuro Nazionale. Un ingresso che assume un peso particolare non soltanto per la sua storia politica e amministrativa, ma anche per la geografia della prossima sfida elettorale. Perché c’è un dato che racconta più di molte dichiarazioni.

Quando Walter Melcore si candidò alla Camera dei Deputati con il centrodestra nel collegio uninominale di Siderno (un territorio oggi ricompreso nella geografia della sfida per le suppletive) raccolse 23.259 voti, pari al 45% dei consensi validi, arrivando a soli 1.822 voti dall’elezione. Un patrimonio politico costruito nella Locride attraverso anni di presenza nelle istituzioni e sul territorio. E oggi il collegio di Siderno comprende una vasta area del collegio uninominale Calabria-U05, lo stesso territorio chiamato nuovamente alle urne nelle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre. Una coincidenza geografica che conferisce all’adesione di Melcore un significato politico evidente. Futuro Nazionale aggiunge alla propria organizzazione reggina una personalità che conosce profondamente la Locride e che proprio in quel territorio ha già dimostrato, sul campo elettorale, una capacità di consenso di rilievo parlamentare.

Non significa trasferire automaticamente al presente i voti di un’altra stagione politica. Significa però aggiungere esperienza, relazioni, conoscenza dei territori e memoria elettorale proprio mentre il collegio torna al voto.

Ed è questo il primo risultato del lavoro di aggregazione avviato da Paolo Ferrara, organizzatore dell’Assemblea Politica del 13 agosto al Pilone alla presenza di Edoardo Ziello e Domenico Furgiuele. Ferrara, a prescindere dalla partecipazione o meno alle imminenti suppletive, sta lavorando in sinergia con il commissario regionale alla costruzione di una rete che punta a collegare Reggio Calabria, lo Stretto, l’area grecanica, la Locride e l’intera piana di Gioia Tauro, mettendo insieme nuove energie e personalità provenienti da esperienze politiche e amministrative consolidate.

«Walter Melcore non rappresenta semplicemente un’adesione, dichiara Paolo Ferrara, ma un pezzo importante di territorio che entra nel nostro percorso. Quando un uomo che nel collegio di Siderno è stato capace di raccogliere oltre 23 mila voti e il 45% sceglie oggi di condividere questa esperienza, il dato politico merita attenzione. Sì, i voti appartengono alla storia e non si ereditano, ma esperienza, credibilità e radicamento territoriale, invece, restano».

Ed è proprio la geografia a rendere ancora più significativa la scelta. Il collegio delle suppletive include infatti Reggio Calabria e una vasta parte della provincia, attraversando lo Stretto, l’area grecanica e la Locride fino a comprendere Siderno e Roccella Ionica, territori profondamente legati alla storia politica di Melcore.

Prosegue Ferrara, il 13 agosto abbiamo detto che dal Pilone sarebbe iniziata una costruzione. Oggi si aggiunge il primo tassello importante. Non proclamiamo vittorie e non diamo nulla per scontato. Facciamo una cosa molto più concreta: presidiamo il territorio, allarghiamo la squadra e ci prepariamo alle sfide che verranno».

Una linea che acquista ulteriore significato guardando ai numeri dell’ultima elezione politica. Nel 2022 il collegio Calabria-U05 fu conquistato dal centrodestra con 65.913 voti e il 47,6%. A Siderno il candidato vincente raggiunse il 42,7%.

Numeri importanti, che descrivono la consistenza della sfida ma anche la dimensione di un collegio nel quale nessun risultato futuro può essere considerato acquisito prima del voto.

«Futuro Nazionale, conclude Ferrara, in questa nuova fase vuole dunque presentarsi da protagonista partendo da un solo principio: radicamento. Grazie alla guida e al costante supporto del commissario regionale Domenico Furgiuele, prima il Pilone e adesso Melcore. Si avvia quindi la delicata fase di organizzazione dei territori di Futuro Nazionale.

In politica il terreno non si conquista con gli annunci, si conquista metro dopo metro, presenza dopo presenza. Noi abbiamo cominciato ad agire forti dell’esperienza del nostro leader regionale, con rispetto per tutti, ma senza timore reverenziale verso nessuno».

«La mia adesione a Futuro Nazionale nasce da una scelta convinta e da un rapporto umano e politico profondo con il professore Paolo Ferrara, del quale conosco la passione, la capacità di aggregare e, soprattutto, la straordinaria determinazione nel costruire presenza e organizzazione sul territorio. Con Paolo ci lega una stima maturata nel tempo e oggi condividiamo l’ambizione di trasformare questa esperienza in una realtà politica forte, credibile e radicata. Metto a disposizione di Futuro Nazionale la mia storia, l’esperienza amministrativa e politica maturata in tanti anni e, soprattutto, la conoscenza di questa provincia e della sua gente. Conosco bene questo territorio: qui ho amministrato, qui ho fatto politica e proprio nel collegio di Siderno ho vissuto una delle più importanti battaglie elettorali della mia vita, raccogliendo oltre 23 mila voti e raggiungendo il 45%. Oggi una parte significativa di quei territori appartiene al collegio chiamato alle prossime elezioni suppletive: è un elemento che rende questa nuova e possibile sfida ancora più coinvolgente. Vivo questa adesione con intenso impegno. Voglio contribuire, insieme a Paolo e a quanti stanno aderendo, a fare grande Futuro Nazionale in provincia di Reggio Calabria e a costruire una squadra capace di arrivare in ogni comunità, dalla Locride all’area grecanica, dallo Stretto alla Piana di Gioia Tauro. Le competizioni elettorali si affrontano rispettando tutti, ma senza considerare nessuno imbattibile. Se saremo chiamati alla sfida, ci faremo trovare pronti».

L’adesione di Walter Melcore diventa così il primo segnale di una strategia che Futuro Nazionale intende sviluppare non solo nel collegio ma nell’intera provincia di Reggio Calabria.

Dal Pilone alla Locride, passando per Reggio Calabria: la squadra si allarga e il territorio comincia a prendere forma perché, alla vigilia di una possibile competizione elettorale, c’è una regola che vale più di qualsiasi previsione: nessuna battaglia è decisa prima di essere combattuta.