Sono i consiglieri comunali più giovani a metterci la faccia. Oggi pomeriggio, all’Oasi Village, hanno raccontato il lavoro avviato a Palazzo San Giorgio e spiegato perché, per loro, la candidatura di Fabio Roscioli alle elezioni suppletive è la prosecuzione del progetto politico con cui Francesco Cannizzaro e il centrodestra hanno conquistato la guida di Reggio Calabria.

Il sostegno a Fabio Roscioli prende forma attraverso gli interventi dei giovani consiglieri: il lavoro avviato in Comune, spiegano, ha bisogno di un interlocutore a Roma capace di seguire subito i progetti della città. Roscioli raccoglie questo impegno e, quando prende la parola, parte da ciò che ha visto a Reggio e dalle persone incontrate durante la campagna elettorale.

«Io vi parlo da romano», esordisce il candidato, affrontando subito il tema della sua provenienza. «La città di Reggio Calabria, chi non vive a Reggio Calabria non la vede come voi». Chi abita una città, osserva, incontra ogni giorno i suoi problemi; chi arriva da fuori può riconoscerne più facilmente le qualità. Racconta di aver trovato a Reggio «persone per bene che hanno voglia di fare» e invita a non lasciare che le difficoltà diventino l’unico modo di descriverla.

«Io non penso di venire in una realtà povera. Vengo in una città che è già un orgoglio», afferma Roscioli. Poi lega quel giudizio alla candidatura: «Noi dobbiamo avere l’orgoglio di rappresentarla e io personalmente ho l’orgoglio di rappresentarla per quello che mi è stato chiesto». È un passaggio con cui cerca di rispondere direttamente a chi contesta la scelta di un candidato romano per il collegio reggino.

Il candidato spiega anche perché ha accettato la proposta del sindaco. «Se io ho accettato la candidatura è perché Ciccio Cannizzaro è una persona seria, è una persona che ha una visione politica, è una persona che ha lasciato un posto di comfort per tornare sul territorio». Rivolgendosi ai consiglieri più giovani, li invita a non limitarsi al sostegno in campagna elettorale: «Siate anche voi il motore, dovete stare anche voi addosso a Francesco, perché tutti dobbiamo essere un motore».

La durata dell’eventuale mandato, assicura, non cambierà l’impegno preso con il territorio. «Non ci possiamo dimenticare della Calabria e di Reggio il giorno dopo», dice. Ai nostri microfoni, al termine dell’incontro, precisa quale sarà il suo compito: «La mia funzione non è quella di fare la propaganda per Reggio. La mia funzione è quella di essere da raccordo per questa città, per questo territorio, non soltanto per Reggio, ma anche per la città metropolitana». Vuole essere, aggiunge, uno «strumento» perché i progetti portati avanti finora trovino «costante spinta e applicazione» a livello nazionale.

Cannizzaro: «Ho proposto io Roscioli»

Il sindaco rivendica senza esitazioni la scelta del candidato. «Avremmo potuto candidare un consigliere regionale, un consigliere comunale, un imprenditore, un nome importante della nostra città e della nostra provincia», racconta. Ma il tempo rimasto fino alla fine della legislatura, sostiene, lo ha portato a cercare un profilo diverso: «Chiunque noi avessimo potuto coinvolgere non avrebbe avuto il tempo, in soli sei mesi, di arrivare a Roma e capire intanto dove stanno gli uffici delle commissioni».

«Io, e solo io, ho proposto a Fabio Roscioli di essere il nostro pioniere a Montecitorio, di sostituirmi a Montecitorio», afferma Cannizzaro. Ne richiama il ruolo in Forza Italia e la conoscenza dei rapporti tra le istituzioni nazionali. La città, aggiunge, ha ancora «linee economiche» da sbloccare e per questo vuole una persona che possa occuparsene da subito: «Avere Fabio in Parlamento e considerarlo una sorta di assessore esterno a Montecitorio è un fatto quasi determinante per risollevare le sorti della città». È la valutazione politica con cui il sindaco presenta Roscioli agli elettori.

Prima di parlare dei dossier aperti, Cannizzaro si rivolge però ai consiglieri che hanno organizzato la serata. «In questi primi cento giorni è emersa una cosa incontrastabile: finalmente la città di Reggio ha questa classe dirigente», dice. Guarda alla squadra composta da giovani e amministratori più esperti e ne elogia il lavoro: «Sono bravi, sono propositivi, sono lungimiranti». Ciò che lo colpisce di più, aggiunge, è che «hanno già creato comunità».

Il sindaco parla di consiglieri «che hanno la visione» e attribuisce alle loro competenze e al loro entusiasmo parte dell’energia con cui l’amministrazione sta affrontando i primi mesi. Annuncia che farà un bilancio dei cento giorni dopo le suppletive, tornando intanto a criticare le condizioni in cui sostiene di aver trovato Palazzo San Giorgio e il lavoro della precedente amministrazione.

Nel corso dell’incontro anticipa anche tre passaggi che riguardano la città. Il primo è il Palacalafiore: «La Regione Calabria ha deliberato la somma di quasi 700 mila euro, necessaria per adeguare e rendere ancora più funzionale e fruibile il nostro Palacalafiore». Gli interventi sono previsti in vista dell’appuntamento tennistico di dicembre e, precisa Cannizzaro, resteranno a beneficio delle attività sportive cittadine anche dopo l’evento.

Il secondo riguarda i rifiuti. «Confermo che è in fase di definizione il nuovo programma di raccolta e di spazzamento», annuncia. Il capitolato, spiega, è stato riorganizzato secondo le esigenze individuate dall’amministrazione: «Ai primi di ottobre lo presenteremo ai cittadini» e saranno formalizzati i passaggi con Ecologia Oggi, l’azienda titolare dell’appalto.

Infine le deleghe alla Città metropolitana. «C’è un’interlocuzione con il presidente Occhiuto, con i suoi uffici e con gli uffici della Città metropolitana per conferirle nel più breve tempo possibile», afferma il sindaco, assicurando che è stato individuato un percorso per accelerare la procedura.

Milia: «Questa candidatura non è imposta da Roma»

A chiudere il senso politico dell’iniziativa è Federico Milia, presidente del Consiglio comunale e parte della giovane squadra del centrodestra. «Il titolo dell’evento era “La nuova classe dirigente del centrodestra per Fabio Roscioli”», ricorda ai nostri microfoni. «Quello che abbiamo voluto comunicare alla città è che questa non è una candidatura imposta da Roma, come hanno voluto far passare alcuni membri del Partito Democratico, ma una candidatura a supporto di una nuova classe dirigente».

Milia rivendica la presenza e gli interventi dei consiglieri under 40, accanto al resto della coalizione. «Votare Fabio Roscioli significa votare un uomo che ha le chiavi, nel senso buono, delle istituzioni e che può dare un apporto concreto alla nostra città», afferma. Secondo il presidente del Consiglio comunale, il risultato delle suppletive sarà anche un segnale sulla fiducia accordata alla squadra insediata da pochi mesi a Palazzo San Giorgio.

È l’immagine con cui si conclude l’incontro all’Oasi: i giovani amministratori in prima fila a sostenere una candidatura che considerano parte del proprio lavoro per Reggio. La promessa di Roscioli di essere il collegamento con Roma e con tutti i dossier ancora aperti. Alle urne, il centrodestra chiederà ai cittadini di dare continuità a quel progetto.