Si è riunita nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 12 gennaio, a Palazzo Campanella, su convocazione del presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo, la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari.

Nel corso della riunione è stata esaminata la proposta di legge regionale, di cui Cirillo è primo firmatario e sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza, recante: "disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali".

In particolare, la legge è finalizzata a consentire, in via transitoria, la prosecuzione dell’attività lavorativa dei medici collocati in quiescenza, così da garantire i servizi essenziali di assistenza, specialmente nelle strutture sanitarie delle aree interne ed, in particolare, presso quegli ospedali che soffrono di più la carenza di personale medico.

La proposta di legge si inserisce in un quadro di piena coerenza e complementarità con l’emendamento al decreto Milleproroghe in corso di presentazione in sede parlamentare. L’iniziativa legislativa regionale è pensata per colmare il vuoto temporale necessario alla conversione in legge dell’emendamento, assicurando una risposta immediata alle criticità del sistema sanitario calabrese.

La riunione della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari precede la seduta del Consiglio regionale convocata per venerdì 16 gennaio, alle 12, interamente dedicata al tema della sanità.

«Siamo di fronte a un’emergenza che impone scelte rapide e assunzioni di responsabilità chiare – ha dichiarato Cirillo –. Questa proposta di legge nasce da un’intesa istituzionale solida e condivisa con il presidente della Giunta regionale e Commissario alla Sanità, Roberto Occhiuto, e con i parlamentari promotori dell’emendamento al Milleproroghe, a partire dall’onorevole Cannizzaro. L’obiettivo è uno solo: non lasciare scoperti i servizi essenziali e garantire la continuità assistenziale presso tutti i presidi ospedalieri della Regione Calabria. Il Consiglio regionale farà fino in fondo la propria parte per tutelare il diritto alla salute dei cittadini calabresi».