«Violati i diritti dell’infanzia - tuona Mario Cardia - i bambini non possono essere spostati da un edificio all’altro come se si trattasse di oggetti, senza una programmazione seria, senza ascolto e senza rispetto per le famiglie, per i docenti e soprattutto per loro: i più piccoli».

«La vicenda della scuola Melissari rappresenta una sconfitta per tutta la città. Non è accettabile che, per la terza volta, i bambini vengano costretti a cambiare sede con pochi giorni di preavviso, creando disorientamento, disagio emotivo e difficoltà organizzative enormi per le famiglie».

«La scuola non è solo un edificio: è un luogo di stabilità, di relazioni, di crescita. Continuare a spostare intere classi significa minare quella serenità che è indispensabile per l’apprendimento e per lo sviluppo psicologico dei bambini. Ancora più grave è l’assenza del Comune al tavolo di confronto con la scuola e con i genitori. Le istituzioni hanno il dovere di esserci, di spiegare, di assumersi responsabilità e di costruire soluzioni insieme, non di comunicare decisioni dall’alto con una delibera sotto le feste natalizie».

Cardia chiede con forza che «Venga garantita continuità fino al termine dell’anno scolastico, evitando ulteriori spostamenti; venga presentato un piano chiaro, trasparente e definitivo sugli edifici scolastici della città; venga aperto un confronto reale con scuola, famiglie e rappresentanti istituzionali, perché le scelte sull’istruzione non possono essere calate dall’alto».

«Una città che non tutela i suoi bambini non tutela il proprio futuro. La scuola deve essere un presidio di sicurezza, di dignità e di serenità — non un problema logistico da spostare di volta in volta. Come consigliere comunale continuerò a vigilare, a chiedere chiarezza e a stare dalla parte delle famiglie, degli insegnanti e soprattutto dei bambini. Perché Reggio Calabria merita di più. E i suoi bambini meritano rispetto».