«Da circa trent’anni in Italia maggioranze parlamentari e di governo non hanno avuto esitazione alcuna ad avviare iniziative di riforme elettorali mirate a dare prevalenza alle esigenze di “governabilità” sacrificando, in maniera grave ed intollerabile, l’eguaglianza del voto dei cittadini, sancito dall’articolo 48 della Costituzione (Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico).

La prima manipolazione del sistema elettorale proporzionale – si legge nella nota di Ampa 25aprile –  con le preferenze avvenne nel 1993 con la Legge Mattarella che introdusse un sistema elettorale maggioritario, che prevedeva l’assegnazione del 75% dei seggi con metodo maggioritario uninominale a turno unico ed il 25% dei seggi assegnati con metodo proporzionale.

Successivamente la distorsione del voto eguale dei cittadini fu operata, nel 2005, con l’approvazione della legge Calderoli, legge che lo stesso Ministro definì una “vera porcata” (Porcellum), legge che fu bocciata nel 2014 dalla Corte Costituzionale.

La successiva falsificazione del voto eguale dei cittadini avvenne con l’approvazione dell’attuale legge elettorale (Rosatellum) del 2017, che prevede una quota maggioritaria al 37% (assegnata in collegi uninominali con il sistema del "primo che passa" - chi prende anche un solo voto in più vince il seggio) ed una quota proporzionale al 61%, ripartita in collegi plurinominali con liste bloccate.

In questi giorni il governo guidato dall’attuale Presidente del Consiglio Meloni festeggia l’ennesima manipolazione della democrazia costituzionale che stravolge il voto eguale dei cittadini, stabilendo che la coalizione che raggiunge il 42% dei voti ottiene un premio di 70 deputati e 35 senatori, emulando le gravissime distorsioni della legga Acerbo del 1923 e della Legge Scelba del 1953. Legge che con ogni probabilità non supererà l’esame della Corte Costituzionale anche per l’introduzione surrettizia del “Premierato”, che modifica l’assetto Istituzionale del 1948, limitando i poteri del Presidente della Repubblica nella scelta del Presidente del Consiglio incaricato.

Domenica 27 e lunedì 28 settembre i cittadini del Collegio uninominale 05 – Calabria sono chiamati al voto per eleggere uno dei 4 candidati che concorrono per l’assegnazione del seggio parlamentare (Camera dei Deputati), liberatosi dopo l’elezione del Sindaco di Reggio Calabria.

AMPA venticinqueaprile invita gli elettori a votare per i candidati espressione del territorio che si pronunceranno in questa campagna elettorale contro l’ennesima Legge elettorale destinata ad alterare, ancora una volta ed in maniera più grave, la democrazia Costituzionale fondata sul voto eguale dei cittadini», conclude Ampa 25aprile.