Il capogruppo di FI in Regione, Domenico Giannetta è il candidato di Futuro Nazionale nel collegio lasciato libero da Francesco Cannizzaro. Si tratta di una candidatura destinata a terremotare gli equilibri del centrodestra calabrese e ad assumere un rilievo nazionale.

La notizia ha colto di sorpresa tutti gli ambienti politici, e anche lo stesso presidente Occhiuto, che non l’ha presa affatto bene, tanto che sarebbero volate parole grosse. Sorpresa nel partito e nella coalizione. Una mossa rimasta segreta per tutti questi giorni e venuto fuori solo in queste ultime ore.

È un colpo politico di quelli destinati a fare rumore. E arriva nel cuore del centrodestra calabrese. Colpisce Forza Italia direttamente.

Domenico Giannetta, presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Calabria, quindi scende in campo alle suppletive di Reggio Calabria con Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci.

Una candidatura che ha un significato molto più grande della semplice corsa a un seggio parlamentare.

Perché Giannetta non è un candidato qualsiasi. È uno degli uomini di punta di Forza Italia in Consiglio regionale della Calabria, presidente del gruppo consiliare regionale del partito. È stato eletto nella circoscrizione Sud con 10.403 preferenze ed è alla sua quarta legislatura regionale. Medico chirurgo, nato a Reggio Calabria il 15 giugno 1970, ha alle spalle anche una lunga esperienza amministrativa, compreso il ruolo di capogruppo di Forza Italia al Consiglio della Città metropolitana di Reggio Calabria.

E proprio per questo la candidatura con Vannacci assume un valore esplosivo.

Il seggio di Cannizzaro diventa un caso nazionale

Le elezioni suppletive sono state convocate per il 27 e 28 settembre nel collegio uninominale 05-Reggio Calabria, dopo la vacanza del seggio lasciato da Francesco Cannizzaro, eletto sindaco della città dello Stretto a furor di popolo.

Forza Italia è forza egemone nel centrodestra calabrese, è chiamata dunque a difendere un collegio considerato strategico.

Ma Vannacci ha deciso di entrare nella partita.

Il leader di Futuro Nazionale aveva già dichiarato nei giorni scorsi che il movimento stava valutando «concretamente» un ruolo nella competizione e non aveva escluso neppure una propria candidatura.

Il 13 agosto, durante un’iniziativa politica a Villa San Giovanni, il coordinatore regionale Domenico Furgiuele aveva confermato che sul dossier Reggio Calabria c’era la «massima attenzione» di Vannacci, rinviando però la decisione definitiva.

Adesso la partita ha preso una direzione clamorosa: Giannetta è il nome scelto per sfidare Forza Italia direttamente sul suo terreno.

Una sfida dentro la sfida

È questo il punto politicamente più delicato.

Vannacci non entrerebbe in campo semplicemente per conquistare un seggio. Entrerebbe nel collegio lasciato libero da un esponente di Forza Italia, in una regione nella quale gli azzurri hanno costruito negli anni una posizione di assoluto rilievo.

E lo farebbe con un esponente che quella stessa forza politica rappresenta ai massimi livelli regionali.

Il messaggio sarebbe inequivocabile: Futuro Nazionale non intende essere una costola silenziosa del centrodestra, ma vuole misurarne i rapporti di forza e contendere spazio anche ai partiti della maggioranza.

È esattamente la dinamica che Vannacci sta costruendo da quando ha scelto di trasformare il proprio consenso personale in un progetto politico autonomo.

Le suppletive di Reggio Calabria possono diventare così il primo vero test elettorale di peso per Futuro Nazionale.

La partita di Occhiuto

La candidatura di Giannetta avrà inevitabilmente un riflesso anche sul presidente della Regione Roberto Occhiuto, figura centrale di Forza Italia in Calabria e ai vertici nazionali del partito.

Non è soltanto una sfida elettorale.

È una sfida agli equilibri.

Perché se il presidente di gruppo di Forza Italia decide di correre per un’altra formazione contro il candidato del centrodestra, la vicenda assumerà immediatamente una dimensione politica nazionale.

E sarebbe difficile considerarla una semplice candidatura locale.

Sarebbe, al contrario, un segnale preciso: Vannacci ha scelto la Calabria per testare la propria capacità di penetrazione dentro l’elettorato di centrodestra e, soprattutto, per verificare quanto può sottrarre a Forza Italia.

Non è un caso che proprio Forza Italia sia indicata da mesi come il principale bersaglio della strategia di Futuro Nazionale in questa partita. Le ricostruzioni pubblicate nei giorni scorsi descrivevano apertamente la sfida reggina come un’occasione per insidiare gli azzurri.

Il terremoto possibile

La candidatura di Giannetta cambierà dunque radicalmente il significato delle suppletive.

Non più soltanto la corsa per sostituire Cannizzaro.

Non più soltanto una sfida tra centrodestra e centrosinistra.

Ma una competizione dentro il centrodestra, con Vannacci che tenta di colpire il partito più forte della coalizione proprio nella sua roccaforte meridionale.

E c’è un altro elemento che rende la vicenda ancora più delicata: il calendario.

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 24 agosto.

Dunque, le prossime ore saranno decisive.

E Forza Italia, in Calabria, sarà chiamata per la prima volta a misurarsi non soltanto con gli avversari tradizionali, ma con un concorrente nato all’interno della stessa area politica.

Vannacci entra così nel fortino azzurro. E lo fa con un uomo che quel fortino lo conosce dall’interno.

È questo il vero colpo di scena delle suppletive di Reggio Calabria.