L’eurodeputato e sindaco di Riace: «L’Unione Europea continua a piegarsi, a non assumersi responsabilità, rinunciando a un ruolo credibile. È una subalternità politica inaccettabile»
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«Non possiamo tacere: Donald Trump sta destabilizzando l’America Latina. Ha soffocato il Venezuela, oggi colpisce Cuba, domani potrebbero essere la Groenlandia e il Canada. Se restiamo in silenzio, domani potremmo essere noi.
Questa politica produce disuguaglianze e sofferenza. L’Unione Europea continua a piegarsi, a non assumersi responsabilità, rinunciando a un ruolo autonomo e credibile sulla scena internazionale. È una subalternità politica inaccettabile». È quanto dichiara in una nota l’eurodeputato e sindaco di Riace, Domenico Lucano.
«L’embargo americano non è diplomazia: è punizione collettiva. Colpisce famiglie, bambini, anziani, lavoratori. È violenza. Tacere davanti a questo significa accettarlo. Non ha nulla a che vedere con la difesa dei diritti umani: riporta il mondo a una logica di scontro peggiore di quella della Guerra fredda.
Ho sempre scelto di stare a fianco dei popoli che soffrono. Oggi più che mai sto con loro. Per questo non posso restare in silenzio di fronte all’indifferenza dei potenti. Quando i governanti tacciono, chi rappresenta i popoli deve parlare. Deve scegliere da che parte stare».

