Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Un cancello chiuso che fa male. E che, per il Circolo PD “T. Giordano” di Villa San Giovanni, racconta l’ennesimo disagio subito da bambini e famiglie, costretti a un altro giro di incertezze e spostamenti.
Il sit-in del 29 marzo davanti alla scuola media di Cannitello ha visto la partecipazione di numerosi genitori, decisi a difendere il diritto all’istruzione dei propri figli, tra cui molti bambini speciali che ancora non sanno dove saranno collocati.
A riportare l’attenzione sulla vicenda è Enzo Musolino, segretario cittadino del Partito Democratico:
«Il triste girotondo a cui sono costretti i più piccoli – tra Cannitello, Pezzo e i locali di via Garibaldi – è diventato insostenibile.
Che fine faranno le classi delle medie? Ci saranno i turni pomeridiani? Le famiglie chiedono chiarezza, stabilità e certezze in un anno scolastico segnato da continui disagi».
Il Circolo offre concretamente la propria sede come punto di confronto e organizzazione:
«Se il Comitato dei genitori ha bisogno di uno spazio, le chiavi del nostro Circolo sono a loro disposizione.
Siamo pronti a collaborare, a confrontarci con tecnici e amministratori, per costruire soluzioni reali per la comunità scolastica» sottolinea Musolino.
Secondo il PD cittadino, è necessario mettere ordine ai fatti:
la pioggia stagionale ha nuovamente reso inagibile Cannitello, i lavori infiniti di Pezzo rappresentano «un insulto a tutta la comunità villese», e i locali di via Garibaldi, definiti «soluzione tampone», risultano sempre meno idonei, soprattutto per i bambini con bisogni educativi speciali.
Ma il punto più critico riguarda la tenuta strutturale di Cannitello:
«Qualcosa è andato storto nei lavori sul tetto. Non solo negli ultimi interventi, ma anche in quelli degli anni passati, certificati come compiuti ma che evidentemente non lo erano.
Chi ha eseguito i lavori? Quali controlli sono stati effettuati? Davanti a nuove infiltrazioni, secchi nelle aule e chiusure improvvise, è necessario individuare chiaramente le responsabilità e i danni».
Il PD formula anche una proposta operativa, con la richiesta di un tavolo tecnico urgente, che coinvolga tutti gli istituti scolastici di Villa, i dirigenti, la Città Metropolitana e le famiglie.
Tre le condizioni ritenute imprescindibili:
- I bambini delle elementari vanno collocati nelle aule più sicure: hanno già sofferto abbastanza.
- Niente turni pomeridiani per gli alunni delle elementari: molte famiglie hanno esigenze sanitarie e educative che lo impediscono.
- Occorre un impegno scritto e vincolante per completare i lavori a Pezzo e Cannitello, con un cronoprogramma certo e condiviso.
Il segretario conclude con un messaggio forte:
«Continua a piovere, com’è normale che sia a marzo, ma una catena al cancello di una scuola non è normale per nulla.
E l’assurdo – ammonisce – è che ci stiamo tutti abituando a questa anomalia».

