Il consigliere comunale di minoranza presenta un’interrogazione urgente: «Il Governo ha blindato il termine del 30 giugno. Non possiamo permetterci ritardi o il Comune pagherà i danni»
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Riflettori accesi sul futuro del waterfront di Locri. Il consigliere comunale Raffaele Sainato ha depositato nei giorni scorsi un’interrogazione formale indirizzata al sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale riguardante lo stato di avanzamento del progetto “Città del Mare”. Al centro della preoccupazione c’è il recente giro di vite del Governo con la conversione del decreto Pnrr che impone regole ferree e scadenze che non ammettono deroghe.
«Il tempo delle incertezze è finito - dichiara Sainato - La Camera ha approvato norme che fissano al 30 giugno 2026 il termine perentorio per l’ultimazione dei lavori. Oltre quella data, non solo si rischia di perdere i finanziamenti milionari, ma scattano penali automatiche e sanzioni pesantissime. Locri non può rischiare di trovarsi con un’opera incompiuta e un buco in bilancio».
Nell'interrogazione il consigliere Sainato incalza l’amministrazione su alcuni punti tecnici fondamentali introdotti dalle nuove disposizioni nazionali: il decreto obbliga gli enti locali a rendicontare lo stato dei lavori sulla piattaforma ReGiS entro il 10 di ogni mese. Sainato chiede se il Comune sia in regola con queste scadenze e quali criticità siano emerse. Inoltre la nuova norma vieta di pagare premi alle ditte che finiscono in ritardo rispetto al contratto originale, anche se restano entro il limite del 2026. Un dettaglio che potrebbe cambiare i rapporti economici con le imprese appaltatrici. In caso di ritardi gravi, il Governo ha il potere di commissariare i cantieri.
«Dobbiamo sapere se la ‘Città del Mare’ è a rischio gestione esterna» sottolinea il consigliere. Il progetto, che prevede la riqualificazione costiera e la conurbazione con Siderno attraverso strutture come il ponte “Onda Jonica”, è finanziato per circa 10 milioni di euro. «Parliamo di un intervento che dovrebbe cambiare il volto turistico della nostra costa - conclude Sainato - Proprio per l’importanza dell’opera, esigo chiarezza. L’amministrazione deve garantire ai cittadini che ogni centesimo del Pnrr venga speso correttamente e nei tempi stabiliti. Non accetteremo giustificazioni a lavori scaduti. Il 30 giugno 2026 è dietro l’angolo». L’interrogazione sarà discussa nella prossima seduta utile del Consiglio Comunale, dove la Giunta sarà chiamata a fornire cifre e date certe sullo stato del cantiere.

