Il consigliere metropolitano dem Carmelo Versace invoca un piano straordinario di prevenezione dopo l’accertamento della presenza del batterio in contrada Olivetella, nel territorio di Taurianova
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«Sulla Xylella non possiamo permetterci ritardi, sottovalutazioni o interventi insufficienti. Quello individuato a Taurianova è il primo focolaio accertato in Calabria e deve essere affrontato come un’emergenza che riguarda l’intero patrimonio olivicolo regionale».
È quanto afferma Carmelo Versace, consigliere metropolitano del Partito democratico, intervenendo dopo l’accertamento della presenza di Xylella fastidiosa sottospecie pauca in contrada Olivetella, nel territorio di Taurianova.
«I dati impongono la massima attenzione. Ben sette ulivi sono risultati positivi e la zona cuscinetto interessa anche porzioni dei territori di Cittanova e Terranova Sappo Minulio. È giusto procedere immediatamente con l’eradicazione e con tutte le misure previste, ma non possiamo pensare che la risposta possa esaurirsi nella gestione del singolo focolaio».
«Abbiamo davanti agli occhi quello che è accaduto in Puglia e sarebbe imperdonabile non farne tesoro. Lì la diffusione della Xylella ha assunto negli anni dimensioni enormi, arrivando a interessare migliaia di chilometri quadrati e a danneggiare milioni di ulivi. Per ricostruire il patrimonio olivicolo è stato necessario mettere in campo un Piano straordinario da centinaia di milioni di euro. La Calabria ha oggi la possibilità di intervenire quando il fenomeno è ancora circoscritto: perdere tempo significherebbe esporsi a conseguenze economiche, ambientali e paesaggistiche difficilmente reversibili».
Secondo Versace «il primo stanziamento regionale di 300 mila euro deve essere rapidamente rafforzato. Occorre mettere immediatamente il Servizio fitosanitario regionale nelle condizioni di effettuare un monitoraggio capillare, estendendo i controlli nelle aree maggiormente esposte e garantendo strumenti e risorse adeguate».
«Serve inoltre un raccordo permanente con Comuni, Città Metropolitana, organizzazioni agricole, tecnici e produttori, accompagnato da un’informazione puntuale agli operatori. La vicenda pugliese dimostra che prevenzione, rapidità di intervento e controllo sistematico del territorio sono decisivi».
«Non serve creare allarmismo – conclude Versace – ma sarebbe ancora più grave minimizzare. Siamo ancora nella condizione di tentare di circoscrivere il fenomeno ed è proprio per questo che bisogna agire adesso, con risorse e mezzi proporzionati al rischio. La Regione presenti un piano straordinario di prevenzione invece di trattare l’emergenza con superficialità. Difendere gli ulivi significa difendere una parte fondamentale dell’economia e dell’identità calabrese e reggina».

