Clima positivo dopo la vittoria sulla Nissa e settimana di lavoro intensa al Sant’Agata, ma il cambio in panchina dei rossoblù impone massima attenzione
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La Reggina si prepara ad affrontare il derby calabrese contro la Vibonese con rinnovato entusiasmo e convinzione. Il successo ottenuto domenica scorsa contro la Nissa ha dato slancio alla squadra di casa, rafforzando la compattezza del gruppo e la fiducia dei tifosi.
Tre punti pesanti, conquistati con una prestazione solida, che hanno avuto anche conseguenze fuori dal campo: in casa Nissa il ko è costato l’esonero del direttore sportivo Russello, mentre in riva allo Stretto la vittoria ha acceso motivazioni e spirito di gruppo.
A fotografare lo stato d’animo degli amaranto ci ha pensato Daniel Adejo. Il difensore, intervenuto a Gs Channel, ha sottolineato come la squadra fosse consapevole delle proprie potenzialità, ma alla ricerca della continuità.
«Con il lavoro, il sacrificio e l’aiuto dello staff tecnico – ha dichiarato Adejo – stiamo imboccando la strada giusta. Ma ad oggi non abbiamo fatto ancora nulla». Parole che evidenziano un ambiente concentrato, umile e pronto a dare tutto in campo.
La settimana che porta alla sfida con la Vibonese è stata programmata nei minimi dettagli al Centro Sportivo Sant’Agata: allenamenti pomeridiani martedì, doppia seduta mercoledì e lavoro mattutino da giovedì a sabato, con le prime due giornate a porte aperte per avvicinare i tifosi alla squadra. Un programma pensato per consolidare i meccanismi difensivi e offensivi e preparare la squadra ad una partita che richiederà concentrazione e intensità per tutti i novanta minuti.
Sul fronte opposto, la Vibonese arriva al Granillo in un momento delicato. I rossoblù non vincono da oltre due mesi e la crisi di risultati ha portato al cambio in panchina: via Raffaele Esposito e il suo vice Licursi, dentro il nuovo tecnico che farà il suo esordio proprio nel derby contro la Reggina. Una situazione che rende la squadra avversaria insidiosa, perché spesso il debutto di un nuovo allenatore porta con sé motivazioni e grinta inattese.
Sulla carta, gli amaranto partono favoriti: fattore campo, lavoro mirato e gruppo solido sembrano offrire garanzie. Ma in una partita che porta con sé il peso della rivalità regionale, ogni sottovalutazione può essere fatale.
La parola d’ordine in casa Reggina resta quindi concentrazione: al Granillo servirà una prova matura per trasformare l’entusiasmo in conferma e consolidare il cammino verso gli obiettivi stagionali.

