Gestione delle energie, profondità della rosa e preparazione mentale al centro della vigilia amaranto. Torrisi analizza la crescita della squadra, chiarisce le scelte sugli esterni e avverte: a Ragusa serviranno intensità, riaggressione e una prova tatticamente impeccabile contro un avversario organizzato e difficile da leggere.
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La Reggina archivia il pareggio con il Savoia e sposta lo sguardo su Ragusa. Lo fa con la consapevolezza di una squadra in crescita, ma anche con la lucidità di chi sa che il prossimo ostacolo è tutt’altro che semplice. Nella conferenza stampa pre-gara, mister Torrisi entra nel merito tecnico e mentale della sfida, chiarendo scelte, gestione del gruppo e chiavi tattiche necessarie per portare via punti da un campo storicamente complicato.
Dal Savoia a Ragusa: la prestazione prima del risultato
Il tecnico amaranto non si sofferma sugli episodi, ma sull’andamento complessivo della gara precedente. Contro il Savoia, la Reggina ha saputo reagire allo svantaggio, chiudendo in crescendo e producendo numeri che, secondo Torrisi, raccontano più della narrativa dei “venti minuti di difficoltà”.
La squadra ha creato diverse occasioni, subendone poche, confermando un’identità ormai definita: mentalità, atteggiamento e capacità di restare dentro la partita anche quando l’inerzia cambia.
Scelte e gestione
Sul mancato inserimento di Sartore in distinta, l’allenatore chiarisce che si è trattato di una decisione maturata a ridosso della gara e legata alle condizioni fisiche generali del reparto. L’infortunio occorso durante il match ha infatti fatto saltare il piano gara iniziale, togliendo una sostituzione offensiva importante negli ultimi minuti. In un momento delicato della stagione, Torrisi ribadisce l’importanza di una gestione cautelativa della rosa, soprattutto sugli esterni mancini, per non esporsi a rischi evitabili.
Tra i singoli, spicca il percorso di Distratto. Da giocatore inizialmente ai margini a elemento oggi considerato affidabile sotto il profilo tattico. Sovrapposizioni, coraggio nelle giocate e continuità di rendimento sono il frutto del lavoro quotidiano e della comprensione del progetto tecnico. Una crescita costruita sulla volontà del calciatore e sulla chiarezza dei compiti.
Situazione infortunati
Il punto medico restituisce un quadro in evoluzione. Ferraro è rientrato progressivamente in gruppo, Verduci prosegue il percorso di recupero senza forzature, mentre Macrì è rimasto fermo in settimana a causa della febbre. Bevilaqua potrebbe rientrare nei prossimi giorni. Andrea Di Grazia non partirà per Ragusa per scelta precauzionale, mentre Giuliodori è regolarmente disponibile. La profondità della rosa consente allo staff di scegliere in base alla condizione fisica senza snaturare l’assetto.
Il Ragusa non inganna
La classifica del Ragusa Calcio non deve trarre in inganno. I risultati ottenuti contro le squadre di vertice raccontano un avversario difficile da affrontare in casa. Torrisi prepara la partita partendo dall’aspetto mentale: serviranno intensità, aggressività nei duelli, dominio sulle seconde palle e precisione nelle riaggressioni. Il Ragusa è una squadra giovane, organizzata, con gamba e qualità, tra le migliori del girone per recuperi nella metà campo avversaria.
Nessun alibi legato al terreno di gioco. L’obiettivo è adattarsi al contesto e interpretare la gara nel modo giusto, anche ricorrendo a una partita più sporca se necessario. La Reggina dovrà essere matura, concentrata e pronta a battagliare su ogni pallone.
Compattezza e ambizione
Nel finale, Torrisi richiama l’ambiente alla compattezza. La squadra sta costruendo qualcosa che fino a pochi mesi fa appariva impensabile e ha bisogno di energie positive. L’ambizione passa dal lavoro quotidiano e dalla prestazione, senza pensare all’obiettivo finale come ossessione, ma come possibile conseguenza di un percorso solido e condiviso.

