di Lorenzo Vazzana – C’è un istante, appena prima dell’atterraggio, in cui il cuore accelera. Dal finestrino dell’aereo, la costa di Reggio Calabria appare come un volto familiare che sorride tra cielo e mare. Le sue linee morbide, i riflessi d’argento sull’acqua, i tetti che piano piano si avvicinano… tutto parla di casa. Non è solo un paesaggio, è un ricordo che prende forma, è il profumo del mare che si avverte prima ancora di atterrare, è la voce di chi si ama che sembra chiamarti da lontano. Il ritorno a casa è un’emozione silenziosa ma potente, fatta di sguardi che si cercano, di luoghi che non hanno bisogno di essere spiegati. In quell’oblò c’è molto più che una città: c’è l’anima che torna al suo posto.