Sul molo di Pezzo, dove il tempo sembra rallentare, il tramonto si posa come un bacio sulle ciglia del mare. I raggi del sole, caldi e dorati, filtrano tra le geometrie della ringhiera, creando un gioco di luci e ombre che accarezza la pietra e l’anima.

Lo Stretto, immobile e profondo, riflette l’incanto di quel cielo sfumato, mentre all’orizzonte la Sicilia si fa sogno. Il pilone di Punta Faro, maestoso e discreto, veglia sul confine tra due mondi che si guardano da sempre. In quell’istante tutto tace: solo il mare respira, e il cuore si riempie di meraviglia.

È il tipo di bellezza che non chiede attenzione, ma la conquista, dolcemente. Un invito a fermarsi, respirare, sentire. Perché lì, tra cielo e mare, tutto diventa poesia.