Dal parcheggio del nosocomio di Polistena alle criticità logistiche di Melito Porto Salvo, il sindacato punta il dito contro degrado, carenze strutturali e gestione degli spazi a Palazzo TI.BI.: «Serve restituire dignità e sicurezza ai lavoratori»
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La UIL FPL torna ad accendere i riflettori sulle condizioni organizzative e logistiche all’interno dell’Asp di Reggio Calabria, denunciando «una situazione ormai insostenibile» nei presidi sanitari del territorio. Al centro della protesta del sindacato vi sono le criticità legate alla sicurezza dei lavoratori, alla gestione dei parcheggi e alle carenze strutturali che, secondo quanto evidenziato, inciderebbero quotidianamente sulle condizioni operative del personale sanitario.
Nel mirino della UIL FPL finisce innanzitutto il presidio ospedaliero di Polistena, dove il sindacato segnala «gravi criticità strutturali» nelle aree destinate al parcheggio dei dipendenti. Zone scarsamente illuminate, accessi non controllati e assenza di adeguate barriere di sicurezza favorirebbero – secondo la denuncia – episodi di degrado e situazioni potenzialmente pericolose.
Una condizione che, spiegano dal sindacato, alimenta un forte senso di insicurezza soprattutto durante i turni serali e notturni. «Il tragitto verso la propria automobile si trasforma in un momento di forte apprensione», sottolinea la UIL FPL, evidenziando anche ulteriori problematiche legate alla logistica interna del presidio, tra cui la mancanza di spazi adeguati per le ambulanze provenienti dagli altri ospedali e le difficoltà di accesso alla camera mortuaria per i mezzi funebri.
Criticità analoghe vengono segnalate anche all’ospedale di Melito Porto Salvo. In questo caso, il sindacato punta il dito contro l’assenza di una chiara distinzione tra gli spazi destinati ai dipendenti e quelli riservati all’utenza. Una situazione che, secondo la UIL FPL, genera quotidianamente tensioni, disagi e difficoltà operative per il personale.
«La mancanza di stalli protetti per i lavoratori non rappresenta soltanto un problema di viabilità – evidenzia il sindacato – ma una vera e propria lesione del diritto dei dipendenti a svolgere le proprie mansioni in condizioni dignitose e sicure».
La UIL FPL rivolge poi dure critiche anche alla gestione dei parcheggi interni di Palazzo TI.BI., sede amministrativa dell’Asp reggina. Secondo quanto denunciato, gli spazi interni sarebbero stati riservati esclusivamente alla dirigenza attraverso «un provvedimento unilaterale adottato senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e con la RSU».
Una decisione che, sempre secondo il sindacato, penalizzerebbe il restante personale, costretto quotidianamente a cercare parcheggio nelle aree limitrofe nonostante, all’interno della struttura, vi sarebbero posti auto assegnati ma spesso inutilizzati.
«La qualità del lavoro e la salute organizzativa – afferma la UIL FPL – passano inevitabilmente dal rispetto del tempo, della sicurezza e della dignità del dipendente».
Da qui la richiesta rivolta all’Asp di Reggio Calabria di interventi immediati per ristabilire condizioni di sicurezza, equità e dignità lavorativa nei presidi sanitari della provincia.

