La stagione influenzale entra nel vivo registrando un aumento degli accessi ai pronto soccorso in tutta la Calabria. Nel Reggino crescono i casi e le complicanze respiratorie, con il picco atteso a metà mese
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L’influenza stagionale continua a correre in tutta Italia e sta mettendo sotto pressione il sistema sanitario, in particolare i pronto soccorso, dove si registra un aumento costante degli accessi e dei ricoveri. La stagione invernale 2025-2026 si sta rivelando più impegnativa del previsto, con una circolazione intensa dei virus respiratori e un impatto significativo sui servizi di emergenza, soprattutto nelle settimane successive alle festività natalizie.
Il quadro nazionale trova una conferma evidente in Calabria, una delle regioni maggiormente colpite in questa fase. Nei giorni a cavallo di Capodanno, gli ospedali calabresi hanno dovuto far fronte a un vero e proprio boom di accessi, con numeri che hanno messo in difficoltà l’organizzazione dei pronto soccorso e dei reparti di degenza.
A Cosenza, in sole 48 ore, sono stati registrati quasi 600 accessi, con circa 50 ricoveri tra area medica e chirurgica e alcuni casi finiti in terapia intensiva. A Catanzaro l’afflusso è cresciuto progressivamente negli ultimi giorni, segnando l’ingresso nel pieno del picco influenzale. Ma è soprattutto nel Reggino che l’impatto dell’influenza si è fatto sentire in maniera netta.
La situazione nel Reggino: boom di ricoveri
Nel Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, negli stessi giorni, sono stati gestiti oltre 400 pazienti, molti dei quali arrivati in pronto soccorso con sintomi influenzali e complicanze respiratorie. A pesare sulla gestione è stato anche il periodo festivo, con una riduzione del personale, in un contesto già caratterizzato da una disponibilità limitata di posti letto.
I casi più complessi hanno riguardato principalmente anziani e soggetti fragili, ma non sono mancati ricoveri tra persone più giovani, spesso con patologie concomitanti. Le complicanze più frequenti restano quelle respiratorie, con polmoniti e insufficienze respiratorie che in alcuni casi hanno richiesto un’assistenza più intensiva. Il virus maggiormente riscontrato è l’influenza A/H1N1, con una presenza in crescita anche del ceppo H3.
Calo delle temperature e rientro a scuola
A contribuire all’aumento dei contagi è anche il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni. L’abbassamento termico, avvertito in modo marcato anche in Calabria, ha favorito una maggiore permanenza in ambienti chiusi e poco ventilati, creando condizioni ideali per la diffusione dei virus respiratori tipici della stagione invernale.
Un ulteriore fattore di attenzione è rappresentato dal ritorno a scuola dopo le festività natalizie. La ripresa delle lezioni, con classi nuovamente al completo, comporta un aumento dei contatti ravvicinati e coincide spesso con una crescita dei casi influenzali, soprattutto tra bambini e adolescenti, che possono poi trasmettere il virus anche in ambito familiare.
Secondo gli operatori sanitari, il picco dei contagi è atteso nelle prossime settimane, in particolare a metà gennaio, periodo in cui freddo, rientro a scuola e ripresa della routine quotidiana tendono a sovrapporsi.
Nel frattempo, nel Reggino come nel resto della Calabria, i pronto soccorso continuano a registrare un flusso costante di accessi, in una fase dell’inverno che si conferma particolarmente impegnativa.

