L'associazione: «Le scorte non bastano. E senza un aumento immediato delle donazioni, molte terapie rischiano di essere rimandate o ridotte»
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«Negli ultimi mesi le scorte di sangue disponibili presso le strutture sanitarie del territorio raggiunto hanno livelli critici. Questa situazione mette a rischio la continuità delle cure per molte persone che dipendono dalle trasfusioni per vivere, tra cui i pazienti affetti da Talassemia, una patologia ereditaria che richiede trasfusioni periodiche e costanti.
Per queste persone la trasfusione non è scelta una: è ciò che permette loro di vivere, studiare, lavorare, crescere.
Oggi, però, le scorte non bastano. E senza un aumento immediato delle donazioni, molte terapie rischiano di essere rimandate o ridotte.
Un gesto semplice che salva vite. Donare sangue richiede pochi minuti, non comporta rischi per il donatore ed è un atto di straordinaria solidarietà.
Invitiamo quindi tutti i cittadini in buona salute a recarsi presso i centri trasfusionali o le associazioni di donatori del territorio per effettuare una donazione nel più breve tempo possibile.
Perché donare adesso
- Le scorte sono ai minimi storici.
- I pazienti talassemici necessitano di trasfusioni regolari ogni 15–20 giorni.
- La continuità delle cure dipende esclusivamente dalla disponibilità di sangue donato.
- Con l'arrivo dell'estate, le donazioni tendono a diminuire ulteriormente.
Un appello alla responsabilità collettiva.
La donazione di sangue è un atto civico, un gesto di comunità. In questo momento, più che mai, è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte.
Chi dona sangue dona vita. Oggi, davvero, c'è bisogno di tutti».

