mercoledì,Aprile 17 2024

La Città metropolitana di Reggio Calabria riconosce la Repubblica dell’Artsakh e il genocidio del popolo armeno

Profondo ringraziamento è stato espresso dalla presidente della Comunità Armenia-Calabria Tehmine Arshakyan. Soddisfatto il consigliere Lizzi che ha presentato le mozioni

La Città metropolitana di Reggio Calabria riconosce la Repubblica dell’Artsakh e il genocidio del popolo armeno

Il Consiglio della Città metropolitana ha approvato all’unanimità due importanti mozioni in solidarietà e sostegno del popolo armeno: nella prima è stato riconosciuto il “Genocidio del popolo armeno”, avvenuto nel 1915 a opera dell’Impero Ottomano; nella seconda è stata formalmente riconosciuta la Repubblica armena dell’Artsakh, ultimamente vittima di un’aggressione armata da parte dell’Azerbaigian. «Il rapporto fra la provincia di Reggio e l’Armenia – ha affermato la presidente Tehmine Arshakyan – benché ancora poco conosciuto, in realtà è secolare e negli ultimi anni sta ritrovando vivacità.

Come “Comunità Armenia-Calabria” vogliamo ringraziare tutto il Consiglio metropolitano per la sensibilità dimostrata e in particolare vogliamo ringraziare il consigliere Rudi Lizzi che ha conosciuto la nostra realtà e ha voluto fare propria la causa armena attraverso la presentazione di queste due mozioni. Vogliamo esprimere la nostra gratitudine anche ai consiglieri Antonio Minicuci, Armando Neri, Carmelo Versace, Giuseppe Ranuccio, Domenico Mantegna, Antonio Zimbalatti, Filippo Quartuccio e Domenico Marino, che in maniera trasversale hanno sottoscritto le due mozioni presentate dal consigliere Lizzi. Il rapporto fra il popolo armeno e il territorio reggino nasce intorno al decimo secolo dopo Cristo, un legame testimoniato dai numerosi siti archeologici presenti in particolare nella provincia jonica, nonché nel culto di alcuni santi e in toponimi e idiomi che utilizziamo nella nostra quotidianità anche senza rendercene conto.

Riscoprire questo rapporto significa rinsaldare le proprie radici culturali oltre che ravvivare un’amicizia con una terra lontana geograficamente ma vicina per storia e cultura. Già da qualche anno questa relazione aveva ripreso vita alimentando un flusso di ricercatori accademici e di visitatori armeni, in particolare a Brancaleone e nei comuni limitrofi che attraversano quella che ormai viene definita la “Valle degli Armeni”. Siamo certi che queste due mozioni risulteranno da stimolo per incentivare le relazioni fra Reggio e l’Armenia, ma anche per far crescere l’interesse culturale verso il nostro territorio tanto da divenire possibile volano di un auspicato sviluppo turistico con positive ricadute sul territorio».

Soddisfatto anche il consigliere di Fratelli d’Italia Rudi Lizzi, che ha presentato le due mozioni. «Le due mozioni discusse – ha dichiarato Lizzi – hanno rappresentato un’importante contributo a favore del rispetto dei diritti umani, per la promozione della pace fra i popoli, per il sostegno al dialogo fra culture, che ha aggiunto – principi sanciti dalla nostra Costituzione e valori fondanti l’Unione Europea ma che, purtroppo, in varie parti del mondo ancora rappresentano una conquista da raggiungere.

La comunità Armena-Calabria da diverso tempo – ha continuato il consigliere metropolitano – ha posto alla mia attenzione le tensioni che purtroppo animano l’area caucasica recentemente scossa da un conflitto armato fra la Repubblica di Armenia e l’Azerbaijan per l’integrità e l’indipendenza della regione del Nagorno-Karabakh, chiamata anche “Repubblica dell’Artsakh. Con queste due mozioni anche la Città metropolitana di Reggio Calabria – ha concluso Lizzi – si inserisce in un percorso concreto di solidarietà e di difesa dei diritti umani, del dialogo e della pace che si può costruire solo attraverso atti che, sicuramente possono avere un valore simbolico, ma che hanno anche un loro concreto peso mediatico e nel contesto delle relazioni internazionali. E noi reggini, intimamente legati all’Armenia, non possiamo restare indifferenti».

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