Venerdì 13 febbraio alle 14 nella sala conferenze del MaRC la conversazione con la professoressa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario metropolitano Pythagoras
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Il cielo è da sempre uno dei grandi palcoscenici dell’amore umano. Le stelle hanno ispirato racconti, leggende e simboli, ma sono anche oggetti fisici, governati da leggi precise e affascinanti. In occasione di San Valentino, il Planetario Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in sinergia con il Museo Archeologico Nazionale, propone un viaggio speciale tra le stelle, dove mito e scienza si incontrano e si illuminano a vicenda: venerdì 13 febbraio alle ore 17, nella sala conferenze del Museo, la professoressa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario, terrà una conversazione su: “San Valentino: Guida astronomica nel cielo degli innamorati, tra scienza e miti celesti”.
Ogni costellazione custodisce una storia: amori impossibili, legami indissolubili, metamorfosi nate dal desiderio o dalla fuga. Durante l’incontro, questi racconti prenderanno forma accanto alle spiegazioni scientifiche, mostrando come il cielo sia un archivio di emozioni e conoscenze. La scienza, a sua volta, offre immagini dell’amore diverse ma altrettanto potenti. Le stelle binarie sono coppie che orbitano insieme per milioni o miliardi di anni, legate da una forza invisibile: la gravità. Alcune si scambiano materia, altre si fondono in un unico oggetto, altre ancora danzano senza mai toccarsi. Le galassie che si avvicinano e si intrecciano raccontano un universo pieno di incontri e interazioni. Le nebulose, culle di nascita stellare, ricordano che ogni unione può generare nuova luce.
L’incontro al MArRC nasce dal desiderio di attraversare questi due piani: la scienza che spiega e il mito che incanta. Un’occasione culturale che invita il pubblico a riscoprire il cielo come patrimonio condiviso, luogo di conoscenza e di emozione.
Tra costellazioni che raccontano antiche passioni e fenomeni astronomici che parlano di legami invisibili, l’incontro vorrà offrirà uno sguardo nuovo sull’universo: rigoroso e insieme capace di meraviglia. Perché osservare le stelle, ieri come oggi, significa riconoscersi parte di una storia più grande, dove ogni luce, reale o simbolica, continua a unirci.

