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In un clima di intensa partecipazione e sentita condivisione, si è svolto ieri, presso il Seminario Arcivescovile, un nuovo incontro del gruppo di lettura “Viaggi tra le righe”, curato dalla dott.ssa Francesca De Stefano, che ha guidato con sensibilità e competenza un momento ricco di riflessioni a partire dal libro Cercasi amici e lavapiedi del vescovo O’Malley.
Il testo, semplice e profondamente ispirato al Vangelo, ha offerto numerosi spunti di riflessione per il cammino quaresimale, incentrato quest’anno sul servizio alla comunità, la disponibilità verso il prossimo e il valore profondo dell’amicizia.
A dare avvio all’incontro è stato il Rettore Don Simone Gatto, che ha sottolineato l’importanza del cammino quaresimale come occasione per riscoprire il senso del servizio e della prossimità concreta all’altro, ricordando come «la Quaresima non sia solo un tempo di rinuncia, ma soprattutto di dono e apertura al prossimo».
Presente anche la comunità del seminario, con la partecipazione del seminarista Domenico, che ha offerto una riflessione personale e toccante sulla vocazione al servizio e sull’essere segni visibili dell’amicizia di Cristo per chi ci è accanto.
Molti e significativi sono stati gli interventi che si sono susseguiti durante l’incontro.
Eduardo Lamberti Castronuovo, attraverso vari e significativi collegamenti culturali, ha offerto una visione ampia e stimolante del tema dell’amicizia e del servizio, con interessanti riferimenti, tra cui il pensiero del Cardinale Martini.
Un contributo notevole è arrivato da Vincenzo Trapani Lombardo, che ha ripercorso alcune esperienze vissute all’Hospice, mettendo in luce la dimensione concreta del servizio vissuto nella sofferenza e nell’accompagnamento.
Riflessioni profonde quelle di Michele Gullaci sull’esserci per l’altro, che rappresenta una delle forme più autentiche di amicizia e responsabilità umana. Nel suo intervento, ha evidenziato come «l’amicizia vera non si misuri in gesti straordinari, ma nella capacità di farsi prossimi nei momenti quotidiani, nelle fragilità e nelle difficoltà degli altri».
Maria Cento ha offerto una lettura profonda di alcune tra le frasi più significative del libro, sottolineando quanto la ricerca di veri amici – e non solo “ministri” – sia un bisogno autentico dell’uomo di ogni tempo.
Monica Delle Donne si è soffermata sul valore della fede come spazio di libertà e verità. Il suo contributo ha evidenziato come «la fede, vissuta autenticamente, sia un luogo interiore di apertura, consapevolezza e ricerca».
Molto apprezzato anche l’intervento di Enrico Gullì, responsabile del Gruppo Adulti di Azione Cattolica, che ha condiviso esperienze vissute all’interno dell’associazione, offrendo un’analisi attenta del testo e dei collegamenti con la tradizione cattolica, riflettendo sull’importanza del servizio come stile di vita.
A concludere la serata è stato Tonino Filardi, che ha arricchito l’incontro con un intervento che ha intrecciato riferimenti biblici e culturali, offrendo così una visione meditata del messaggio del libro.
Ancora una volta, il Seminario Arcivescovile si è rivelato uno spazio di crescita e confronto, dove la lettura diventa occasione di incontro, riflessione e condivisione profonda del cammino umano e spirituale. Un appuntamento prezioso che continua a lasciare tracce nel cuore di chi partecipa.

