L’annuncio del sindaco Tripodi: da lunedì 14 a sabato 19 settembre le attività didattiche saranno svolte sino alle 11:30
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In attesa del fresco che tarda ad arrivare e di risposte istituzionali che non arriveranno mai, il sindaco di Polistena Michele Tripodi ha firmato l’ordinanza sindacale che stabilisce per la prima settimana di scuola a Polistena un orario ridotto da osservare in tutte le scuole pubbliche. Da lunedì 14 a sabato 19 settembre le attività didattiche saranno svolte sino alle 11.30 per evitare che diverse aule, specie quelle poste ai piani superiori o esposte a est, si trasformino in forni asfissianti nelle ore più calde della giornata. Vale per tutti anche per le scuole superiori dove però la cura dell’edilizia scolastica rimane di competenza della Città Metropolitana.
«È una soluzione che ho valutato anche dopo aver ascoltato dirigenti, insegnanti, ragazzi, commenti dei genitori – ha espresso il primo cittadino - Le esigenze di tutela della salute psicofisica di studenti e operatori scolastici si combinano con la necessità di non far perdere giorni di scuola ai ragazzi e con le attività di programmazione di ciascuna istituzione scolastica. E così sarà fatto».
Tripodi conglie anche l’occasione per informare la cittadinanza che «a Polistena abbiamo completato quasi tutti i lavori nelle scuole di propria competenza. L’Amministrazione Comunale ha realizzato in questi anni investimenti importanti per un totale di oltre 5 milioni di euro.
In particolare sono stati messi in sicurezza gli edifici multipiano: Salvemini, Brogna, Custodia, Villa Macri, che si aggiungono agli interventi precedenti compiuti a Jerace, Belà, asilo Villa, all’edificio Trieste, all’ex carcere Largo Carmine, Risorgimento. A Jerace e Custodia sono tuttora in corso piccoli interventi per efficientare l’antincendio che precedono i 2 milioni di euro del GSE che trasformeranno i due plessi scolatici in edifici a consumo zero. Saranno i primi a Polistena. È un impegno costante, il nostro, che premia Polistena e ci rende fieri delle nostre scuole».

